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EGNA. Prende forma la giunta comunale per il secondo mandato di Horst Pichler ad Egna. Di sicuro si tratta di uno dei primi cittadini che ha ultimato più rapidamente i colloqui preliminari formulando subito una proposta concreta per amministrare il Comune. L'idea di fondo di Pichler, che avrebbe anche i numeri per dare vita ad una (rischiosa) giunta a due con il Pd, è quella di coinvolgere anche le altre forze politiche lasciando solamente Forza Italia-Lega Nord all'opposizione.
La prima novità concreta viene dal coinvolgimento della civica tedesca Bündnis Neumarkt, che da questa tornata elettorale è diventata la seconda forza politica del paese. Al gruppo guidato da Franz Simeoni è stato proposto l'ingresso nell'esecutivo di Verena Pedri, la seconda più votata in assoluto delle donne. Un posto - quello da vicesindaco per Alex Pocher - è stato offerto al Partito Democratico che ha ridotto (non di poco) la sua forza ad Egna. Colpisce anche l'idea di offrire un assessorato alla civica interetnica @EgnaNeumarkt, una delle rivelazioni assolute delle elezioni di una settimana fa. L'assessorato è stato proposto a Marco Mariotti, che con le sue 85 preferenze è però il meno votato del neo costituito gruppo consiliare. Hanno fatto decisamente meglio Alessandro Borsoi come candidato sindaco (332 voti) e Federica Pizzaia che con le sue 155 preferenze si è confermata una delle candidate in assoluto più apprezzate, non solo all'interno del gruppo italiano. L'impressione è che se, per qualche motivo, Bündnis dovesse rifiutare l'ingresso in giunta allora potrebbe tornare in gioco proprio la figlia dell'ex vicesindaco. C'è la necessità, infatti, di rispettare anche le quote di genere.
La giunta sarà poi completata da Karin Jost, la donna in assoluto più votata, è da Andrea Olivetti, capofrazione e più votato a Laghetti. Quest'ultimo si è rivelato anche nell'ultima legislatura il braccio destro ideale per Pichler anche per la gestione della parte finanziaria e del bilancio. «Sei assessorati per un consiglio di 18 persone - spiega il sindaco Horst Pichler - significherebbe un assessore ogni tre consiglieri. Sono convinto che la nostra proposta sia molto democratica e che tenga conto del risultato elettorale di tutte le forze». Ora la palla passa soprattutto a Bündnis Neumarkt.
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