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MERANO. L'isola pedonale in corso Libertà superiore non dorme sonni tranquilli, neppure ora che l'amministrazione comunale, sotto la pressione del commissariato del governo, ha deciso di modificarne le regole d'accesso per consentire a disabili e taxi di entrare fino a via Fossato Molini e fino al Piccolo bar. A prendere carta e penna e a presentare opposizione alla delibera con cui a fine dicembre la giunta comunale ha modificato le regole di accesso all'isola pedonale è Alfred Strohmer, titolare dell'albergo Imperial Art, nonché ex consigliere comunale Svp e fratello dell’assessore Gabriela Strohmer.
All'indice il provvedimento che cancella i permessi di accesso all'isola pedonale per i clienti dell'albergo, giusto il tempo necessario per consentire il carico o lo scarico dei bagagli. Fino a fine gennaio l'accesso era consentito con un permesso da esporre sull'auto del cliente rilasciato di volta in volta dall'albergo. Con l'ordinanza di inizio febbraio, l'accesso è consentito senza permesso, ma solo fino alle 10 del mattino. I clienti in albergo arrivano nel pomeriggio e lasciano la stanza al mattino.
Nell'opposizione alla delibera recapitata in Comune da Alfred Strohmer, che in centro città è anche titolare dell'hotel Europa Splendid, all'incrocio tra corso Libertà superiore e via delle Corse, si parla di un provvedimento “che compromette seriamente l'attività di albergatore“ esercitata dall’imprenditore, che per questo ne chiede la revoca.
Nel novembre 2013, quando l'isola pedonale era stata introdotta, si era parlato di un “regalo”, quello dei permessi per i clienti degli alberghi, alla famiglia Strohmer. Ora si parla di un’ingiusta penalizzazione. Fatto sta che era stato proprio il prefetto, accogliendo il ricorso di un disabile multato per ingresso e sosta in auto in Corso, a chiarire che quella non sarebbe potuta mai essere un'isola pedonale vietata ai portatori di handicap finché mezzi di Asm e clienti di alberghi avessero avuto libero accesso, seppur con permesso.
La giunta comunale l'altra mattina ha esaminato l'opposizione presentata da Alfred Strohmer, ma l'ha rigettata interponendo l'interesse pubblico del provvedimento, evidentemente più importante rispetto a quello di un privato imprenditore. Vicenda chiusa? Per ora sì, ma non è escluso che parta un ricorso al Tar, il secondo ricorso contro l'isola pedonale nel giro di tre mesi.
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