BOLZANO. Il progetto è pronto, è stato approvato nelle opportune sedi tecniche municipali, i fondi sono stati stanziati a bilancio, ma ora bisogna attendere i tempi burocratici. Prima di un anno non si parla di inizio lavori. Un fatto drammaticamente normale per la burocrazia, inconcepibile per il sentire comune. Stiamo parlando della nuova uscita dalla strada arginale, la via Ressel.
Come illustra l’ingegner Mario Begher, dell’ufficio comunale Infrastrutture e arredo urbano, il progetto, dal punto di vista tecnico nulla di complicato, è pronto. La nuova strada costituirà una nuova uscita, a sinistra, dall’arginale, prima di quella attuale di ponte Resia. Oggi, sia chi deve svoltare in via Resia sia chi si reca in Zona utilizza la stessa rampa di uscita. In futuro, poche centinaia di metri prima, uscirà chi si reca nel tratto mediano della Zona, sotto ponte Palermo. Così facendo, la rampa su ponte Resia verrà alleggerita; chi arriva da ponte Resia non dovrà più rispettare lo stop; e, soprattutto, non dovrà fare il giro dell’oca chi deve recarsi, per esempio, al Tis o alla Metro. Sarebbe tutto bello se non ci fosse di mezzo l’esproprio: minimo 8-9 mesi, anche se il proprietario è uno solo, e non è nemmeno un privato, bensì il Consorzio agrario. Ci si potrebbe venire incontro, visto l’interesse pubblico, ma Begher chiosa: «Mai visto un esproprio senza ostacoli».
Non è l’unica opera bloccata da inghippi burocratici. Solo un altro, piccolo esempio: la ciclabile in via Claudia Augusta. Tutto pronto, manca solo un piccolo via libera per un piccolo tratto di marciapiedi davanti al comando della guardia di finanza. Non verrebbe cambiato quasi nulla, ma sono mesi e mesi che si attende il via libera. Roma, il ministero, la Finanza. Non si sa bene chi rallenti, ma non si parte.©RIPRODUZIONE RISERVATA

