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Bolzano. Nuovi campi da tennis in via Parma. E, in aggiunta, uno di “padel”, la nuova disciplina a metà tra tennis e squash. Questo nei quartieri. In viale Trieste, poi, il vecchio Palamazzali verrà abbattuto e, a fianco, ricostruito ex novo. «L’iter è avviato. Stiamo studiando anche la risistemazione dei parcheggi» assicura l’assessore Juri Andriollo.
Medie e grandi infrastrutture sportive crescono. Ecco cosa sta accadendo pur nella stretta dovuta all'implementazione a bilancio di quelle scolastiche. Perché i settanta milioni già previsti, e solo per via Bari e le rinnovate Longon e Archimede hanno consigliato al Comune si prendere fiato.
«Quelle aule stavano dequalificandosi» dicono i tecnici, a supporto del pesante investimento. Ma anche tanti impianti sportivi. «La strada è ora di procedere in parallelo» aggiunge l'assessore allo sport. Con una direttrice di minima, in via Parma, ed una di massima, nel quadrante del Druso. La prima è all'orizzonte.
E la ragione sta nella voglia di tennis, spesso sottovalutata ma molto evidente, che pone le associazioni, soprattutto quelle impegnate nei corsi di avviamento, nella necessità di peregrinare da una struttura all'altra, strappandosi di mano le ore a disposizione. Dunque, subito un nuovo campo in via Parma. Lì da tempo gravita un mondo sia associativo che agonistico tra impianti coperti e all'aperto. Per fare in fretta il campo in progetto sarà esterno e si aggiungerà agli esistenti. In aggiunta, si è pensato anche alle nuove discipline.
Il futuro del PalaMazzali
Col padel si conta di intercettare una fascia, anche adulta, rimasta orfana dello squash. Il Padel è lo sport trend del momento in Italia e sta decisamente prendendo piede anche nella nostra provincia.
Si tratta, in ambedue i casi, di investimenti compatibili con le attuali direttrici di bilancio.
Più attenzione, proprio in termini di percorsi di finanziamento, sarà posta per il nuovo Palamazzali.
Spesa prevista: 20 milioni. La quale non comprende solo, come inserito in programma già nella scorsa consiliatura, la demolizione del vecchio impianto che sta arrancando da anni tra piccoli e grandi problemi, e la costruzione dalle fondamenta del nuovo ma anche il ridisegno dell'intero quadrante.
È questo il nucleo autentico dell'intero intervento di riqualificazione. «In programma c'è la progettazione di una vera cittadella dello sport» annuncia infatti Andriollo. La quale cittadella, nella cornice di intervento non prevederà soltanto il palazzetto dello sport spostato solo di poco a lato dell'esistente, ma il collegamento funzionale e urbanistico di tutte le strutture che gravitano nel quadrante tra viale Trieste e il fiume. E dunque lo stadio Druso ormai in via di conclusione lavori, il neo Palamazzali, le bocce, il Drusetto col suo campo di allenamento e, soprattutto, i nuovi parcheggi.
Questi verranno inseriti in un disegno che ne possa facilitare l'uso e non solo rispetto al nuovo impianto ma anche in sinergia con gli altri intorno. Questo progetto dedicato al centro diventa così complementare ai prossimi interventi sul tennis e padel in via Parma ma pure, in una visione d'insieme, con l'«addizione» hockeystica costituita dal nuovo palaonda “2” a fianco di quello storico in zona Fiera. Resta da definire, soprattutto in termini di tempistica, la nuova piscina a Maso della Pieve, anch’essa a fianco, come in viale Trieste, della vecchia Pircher. Perché qui l'investimento è definito consistente, cioè poco meno del neo Palamazzali.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Medie e grandi infrastrutture sportive crescono. Ecco cosa sta accadendo pur nella stretta dovuta all'implementazione a bilancio di quelle scolastiche. Perché i settanta milioni già previsti, e solo per via Bari e le rinnovate Longon e Archimede hanno consigliato al Comune si prendere fiato.
«Quelle aule stavano dequalificandosi» dicono i tecnici, a supporto del pesante investimento. Ma anche tanti impianti sportivi. «La strada è ora di procedere in parallelo» aggiunge l'assessore allo sport. Con una direttrice di minima, in via Parma, ed una di massima, nel quadrante del Druso. La prima è all'orizzonte.
E la ragione sta nella voglia di tennis, spesso sottovalutata ma molto evidente, che pone le associazioni, soprattutto quelle impegnate nei corsi di avviamento, nella necessità di peregrinare da una struttura all'altra, strappandosi di mano le ore a disposizione. Dunque, subito un nuovo campo in via Parma. Lì da tempo gravita un mondo sia associativo che agonistico tra impianti coperti e all'aperto. Per fare in fretta il campo in progetto sarà esterno e si aggiungerà agli esistenti. In aggiunta, si è pensato anche alle nuove discipline.
Il futuro del PalaMazzali
Col padel si conta di intercettare una fascia, anche adulta, rimasta orfana dello squash. Il Padel è lo sport trend del momento in Italia e sta decisamente prendendo piede anche nella nostra provincia.
Si tratta, in ambedue i casi, di investimenti compatibili con le attuali direttrici di bilancio.
Più attenzione, proprio in termini di percorsi di finanziamento, sarà posta per il nuovo Palamazzali.
Spesa prevista: 20 milioni. La quale non comprende solo, come inserito in programma già nella scorsa consiliatura, la demolizione del vecchio impianto che sta arrancando da anni tra piccoli e grandi problemi, e la costruzione dalle fondamenta del nuovo ma anche il ridisegno dell'intero quadrante.
È questo il nucleo autentico dell'intero intervento di riqualificazione. «In programma c'è la progettazione di una vera cittadella dello sport» annuncia infatti Andriollo. La quale cittadella, nella cornice di intervento non prevederà soltanto il palazzetto dello sport spostato solo di poco a lato dell'esistente, ma il collegamento funzionale e urbanistico di tutte le strutture che gravitano nel quadrante tra viale Trieste e il fiume. E dunque lo stadio Druso ormai in via di conclusione lavori, il neo Palamazzali, le bocce, il Drusetto col suo campo di allenamento e, soprattutto, i nuovi parcheggi.
Questi verranno inseriti in un disegno che ne possa facilitare l'uso e non solo rispetto al nuovo impianto ma anche in sinergia con gli altri intorno. Questo progetto dedicato al centro diventa così complementare ai prossimi interventi sul tennis e padel in via Parma ma pure, in una visione d'insieme, con l'«addizione» hockeystica costituita dal nuovo palaonda “2” a fianco di quello storico in zona Fiera. Resta da definire, soprattutto in termini di tempistica, la nuova piscina a Maso della Pieve, anch’essa a fianco, come in viale Trieste, della vecchia Pircher. Perché qui l'investimento è definito consistente, cioè poco meno del neo Palamazzali.
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