BRESSANONE. Stanno causando non poche polemiche nell'intero quartiere di Millan i tre palazzi dal costo totale di quasi 7 milioni di euro in fase di costruzione all’interno dell'areale dell'ex caserma Schenoni, tra via Tiro a Segno e via Castellano.
Il quartiere è infatti in subbuglio e i cittadini che abitano nelle vicine case Ipes puntano il dito contro l'altezza dei nuovi palazzi, che, fanno notare, “supera di parecchio quella dei palazzi già esistenti di fronte al cantiere”.
Stiamo parlando degli edifici con 36 alloggi completi di garage, cantine e giardinetti, che, sulla base del progetto, occupano attualmente un’area che corrisponde a circa un quarto della superficie del complesso delle caserme. Non si tratta di alloggi per sottufficiali in congedo come inizialmente era stato ipotizzato, bensì di alloggi per il personale in servizio dell'Esercito di ogni ordine e grado, tra cui ufficiali, sottufficiali e volontari.
“Il colpo d’occhio - fanno notare ancora i residenti - è indicativo: le tre nuove costruzioni sono più alte rispetto alle altre realizzate nei paraggi e che distano solo pochi metri”. Di qui la protesta: “Quei palazzi rovinano la vista su parte della città e sulle paesaggio circostante”.
Ma la cosa che più preoccupa è la possibilità che le palazzine possano ulteriormente “ alzarsi”, facendo spuntare qualche piano in più rispetto ai sei che figurano nel progetto iniziale, piano terra compreso.
Anche il primo cittadino, Peter Brunner, è intervenuto sulla vicenda , spiegando che l’amministrazione cittadina non conosce nei dettagli il progetto “in quanto si tratta di lavori che sono stati aggiudicati e portati avanti dalla Provincia autonoma di Bolzano”, che ha passato la palla alla società di costruzione Plattner Bau spa di Laives. La progettazione dell’intervento è stata redatta dallo Studio Pichler-Kerschbaumer & Partner di Bressanone in collaborazione con la Hbpm Ingenieure srl e la Thermostudio di Merano. La responsabile del procedimento è Lara Baccuzzi della Provincia autonoma di Bolzano, mentre l'importo dei lavori è di 6.926.000,00.
Quanto ai tempi di realizzazione, inizialmente, in fase progettuale, erano stati fissati a 465 giorni, un arco temporale che si avvicina alla scadenza. “Siamo stati sorpresi anche noi della situazione – spiega il primo cittadino – Non essendo un progetto comunale, peraltro, questo non ha dovuto passare per la nostra commissione edilizia e di conseguenza non abbiamo dati concreti. Sappiamo solo che in questo caso è la Provincia ad avere preso tutto in mano, trattandosi nello specifico di un terreno venduto dall’amministrazione dell’Esercito alla stessa Provincia, che ha poi realizzato le palazzine. Di conseguenza, noi come Comune non conoscevamo nemmeno i dettagli dell’operazione”.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

