BADIA. E’ ripresa, sotto la pressione della volontà popolare che non è disposta ad accettare l’installazione dell’antenna telefonica Vodafone al limitare del bosco di Pantansarè, a soli 100 metri in linea d’aria dal centro di Pedraces, anche l’opposizione dell’amministrazione comunale di Badia al manufatto. Un ripteitore per il quale il sindaco già nello scorso autunno si era rifiutato di firmare la necessaria licenza edilizia. Questa decisa presa di posizione del Comune aveva però scatenato la reazione di Vodafone la quale, forte dei pareri provinciali espressi dalla Commissione per la valutazione di impatto ambientale e dall’Agenzia per l’ambiente, anzichè cercare la condivisione su una località meno impattante come chiesto anche dal Comune, ha impugnato davanti al Tar di Bozlano la decisione del primo cittadino.

Informata dell’azione legale a lei contraria, a inizio gennaio la giunta comunale di Badia ha così incaricato lo Studio Belardi & Palfrader di Corvara di intraprendere le azioni per resistere in giudizio, salvo poi, qualche settimana più tardi, revocare questa delibera adducendo il (fondato) timore di andare incontro a una sconfitta annunciata, vista anche la posizione della Provincia. La decisione ha però scatenato una reazione popolare a Pedraces ed in Alta Badia, che ha nuovamente convinto la giunta comunale a tornare sui suoi passi, conferendo nuovamente, l’altro giorno, l’incarico di tutela legale allo stesso studio di Corvara.

L’ottica del possibile andamento processuale non è molto cambiata in questo breve periodo mentre è cambiata la posizione negoziale del Comune di Badia, che nel frattempo ha individuato una nuova collocazione maggiormente condivisa per il ripetitore telefonico, probabilmente in grado di aprire una via di confronto fra le parti, tenendo anche nel debito rispetto i giudizi e le preoccupazioni della popolazione direttamente interessata.

La proposta sulla quale il Comune intende cercare di aprire un tavolo negoziale, e per la quale sono stati già trovati anche gli accordi di massima con il proprietario dei terreni, prevede lo spostamento dell’antenna di circa un chilometro al di fuori del centro abitato di Pedraces, in località Col da Ciaminades, che per la sua distanza dal paese e la posizione più isolata, limita notevolmente il timore di radiazioni nocive nella popolazione, che con una tale soluzione potrebbe convivere abbastanza tranquillamente.

In questa proposta la buona volontà del Comune di Badia, sia nel tutelare i diritti della popolazione che nell’offrire soluzioni alternative alle esigenze della telefonia mobile, è più che evidente. Spetterà ora a Vodafone dimostrare altrettanta sensibilità e rispetto per i suoi stessi utenti.

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