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MERANO. Le cime dei cedri e delle altre piante che circondano l'ex scuola elementare Schweitzer si inchinano a sua maestà cemento e si sacrificano per consentire la miglior ristrutturazione possibile di quella che è destinata a diventare la nuova scuola di musica di lingua tedesca di Merano. Di recente le giardinerie hanno autorizzato l'abbattimento di uno dei maestosi cedri presenti nel cortile della scuola. Le sue grandi radici, presenti nel sottosuolo, non consentono agli operai della ditta Cavagnis di realizzare le porte finestre che il progetto di ristrutturazione prevede di creare al piano terra dell'ex scuola elementare. E allora, anzichè modificare il progetto, o farlo variare a chi a quelle radici non aveva proprio pensato, meglio trovare il rimedio più semplice: sacrificare le radici con tutto l'albero.
E guarda caso, anche questo cedro è stato valutato, come tanti altri in passato, "in stato precario di salute", così si legge negli atti. A dire il vero qualcuno aveva anche pensato di tagliare semplicemente una parte delle radici, giusto quelle più di disturbo, come se la pianta senza un "piede" avrebbe potuto continuare a vivere lo stesso.
O si salva l'albero con le sue radici, era stata la prima risposta fornita dalle giardinerie, o si toglie l'albero. Alla fine ha prevalso la seconda tesi. «Lo scavo perimetrale è indispensabile - si legge nelle motivazioni presentate alle giardinierie unite alla richiesta di taglio del cedro - per l'apertura delle porte finestre». Ma di sacrifici gli alberi intorno alla scuola in questi primi mesi di cantiere (i lavori sono stati consegnati a fine aprile) ne hanno già fatti parecchi.
Il primo a finire vittima delle motoseghe è stato un altro cedro, quello che si trova sul lato sud-est dell'edificio: in quel caso sono stati tagliati una serie di rami per consentire il montaggio del ponteggio attorno alla scuola. Altre piante, forse di minor valore ambientale, sono poi state abbattute per consentire la demolizione della ex segreteria della scuola elementare, un piccolo fabbricato realizzato nel corso degli ultimi cinquant'anni in aderenza alla palazzina principale. I lavori di completa ristrutturazione di quella che fu per decenni la scuola elementare Schweitzer (ora la nuova scuola sorge a fianco occupando una buona metà del vecchio cortile) erano stati assegnati dal Comune in febbraio alla ditta Cavagnis per 2,76 milioni di euro, che si era aggiudicata l'appalto con un ribasso del 31% sui 4 milioni di prezzo a base d'asta.
La ditta di costruzioni veneta avrà tempo un anno per completare la ristrutturazione e quindi consentire agli studenti di musica, oggi ospitati all'ex Maiense di via Virgilio, di rientrare nella loro sede.
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