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Bolzano. Arrivano oggi in città i sommozzatori dei carabinieri del centro di Genova Voltri. Gli specialisti dell’Arma inizieranno le operazioni di ricerca del corpo di Peter Neumair nella giornata di domani, quando cominceranno a perlustrare il fiume Adige, decidendo dove immergersi. Le ricerche andranno avanti per sette giorni e rappresentano l’ultimo tentativo di recuperare il corpo dell’uomo, scomparso il 4 gennaio scorso insieme alla sua compagna, Laura Perselli. E proprio il corpo di Laura è stato recuperato il 6 febbraio scorso, in un’ansa dell’Adige, poco a nord del ponte di San Floriano, nel comune di Egna. Ritrovamento, quella della povera donna, che ha ulteriormente rafforzato la convinzione degli inquirenti e della procura che il figlio Benno, in carcere con l’accusa di duplice omicidio e occultamento di cadavere, si sia liberato dei corpi dei due genitori, gettandoli nel fiume, probabilmente dal ponte Ischia Frizzi.
Ieri mattina, intanto, il programma di Rai 1, Storie Italiane, ha mandato in onda la seconda parte dell’intervista che l’inviata Carla Lombardi ha fatto alla sorella di Peter. La donna ha rivelato d’aver visto il nipote Benno, in carcere, dopo l’arresto, e d’averlo trovato quasi “normale”, come lo conosceva da sempre. Alla giornalista che le ha chiesto un pensiero per Peter e per la cognata, la donna ha detto di sperare «solo di trovarlo e spero che dove sono adesso siano insieme. Perché loro hanno fatto questa vita bellissima, l’hanno sfruttata veramente. Era una coppia affiatatissima, uno non faceva niente senza l’altro e spero che dove sono adesso stiano bene». Un pensiero anche per Madé, figlia di Peter e Laura, sorella di Benno. «Mia nipote è coraggiosissima e fortissima, ma è tutto “troppo” anche per lei. A 26 anni perdere entrambi i genitori, così all’improvviso, è una tragedia nella tragedia. È troppo». Sui rapporti tesi all’interno della famiglia Neumair, la sorella di Peter era a conoscenza dei rapporti difficili – «come ci sono anche con altri ragazzi» – e dei problemi di salute del giovane. «So che l’hanno portato dalla Germania, stava male. Hanno detto dobbiamo aiutare anche Benno, perché si vedeva che non stava bene. Ma dicevano “adesso dorme, adesso sta mangiando”».
Ieri mattina, intanto, il programma di Rai 1, Storie Italiane, ha mandato in onda la seconda parte dell’intervista che l’inviata Carla Lombardi ha fatto alla sorella di Peter. La donna ha rivelato d’aver visto il nipote Benno, in carcere, dopo l’arresto, e d’averlo trovato quasi “normale”, come lo conosceva da sempre. Alla giornalista che le ha chiesto un pensiero per Peter e per la cognata, la donna ha detto di sperare «solo di trovarlo e spero che dove sono adesso siano insieme. Perché loro hanno fatto questa vita bellissima, l’hanno sfruttata veramente. Era una coppia affiatatissima, uno non faceva niente senza l’altro e spero che dove sono adesso stiano bene». Un pensiero anche per Madé, figlia di Peter e Laura, sorella di Benno. «Mia nipote è coraggiosissima e fortissima, ma è tutto “troppo” anche per lei. A 26 anni perdere entrambi i genitori, così all’improvviso, è una tragedia nella tragedia. È troppo». Sui rapporti tesi all’interno della famiglia Neumair, la sorella di Peter era a conoscenza dei rapporti difficili – «come ci sono anche con altri ragazzi» – e dei problemi di salute del giovane. «So che l’hanno portato dalla Germania, stava male. Hanno detto dobbiamo aiutare anche Benno, perché si vedeva che non stava bene. Ma dicevano “adesso dorme, adesso sta mangiando”».


