BOLZANO. Per risistemare e mettere definitivamente in sicurezza la statale della Mendola nel tratto in corrispondenza delle celebri Roccette occorreranno 750 giorni, ossia più di due anni. Verrà realizzata una galleria paramassi lunga mezzo chilometro e si rinnoveranno le reti paramassi e paravalanghe prima e dopo il nuovo tunnel, per altri quattrocento metri circa. Il progetto definitivo è pronto. Centinaia di pendolari da e per la val di Non attendono un intervento risolutivo. Per non parlare delle centinaia di bolzanini che hanno una casa per le vacanze poco oltre il Passo. Il Comune di Caldaro pretende il tunnel paramassi nonostante l’opposizione degli ambientalisti dell’Oltradige. L’unica vera incognita, ma non da poco, ora come ora è il finanziamento.

«Si potrebbe riuscire a contenere i costi a 11-12 milioni», sostiene l’assessore provinciale ai Lavori pubblici Christian Tommasini. «La strada della Mendola è uno dei progetti principali, ma al momento attuale in provincia ci sono numerose priorità, anche a seguito dei problemi verificatisi quest’inverno a causa del meteo inclemente. E poi non bisogna dimenticare le gallerie di Sarentino, Fié, la val d’Ega, diversi ponti da risanare, lavori urgenti in val d’Ultimo, a Salorno, a Malles-Laudes eccetera».

A breve, una volta approvato definitivamente il bilancio 2014, la giunta farà il check. «Quando saremo certi delle risorse, stileremo l’elenco delle priorità. Daremo l’avvio ai lavori più urgenti. A qualcosa si dovrà rinunciare, non posso fare promesse o fornire della date precise». Ma il neo assessore ai Lavori pubblici non si scoraggia: «Non è il momento di forzare la mano, ma credo si dovrebbe avviare un dialogo costruttivo con Trento, non solo riguardo alla Mendola. Dovremmo sederci attorno a un tavolo per vedere cosa si può fare, perché alcune strade a cavallo fra le due province, in primis la Mendola, sono di grande interesse per tutti». Pendolari, aziende, turismo, seconde case.

Dal punto di vista tecnico, come spiega l’ingegnere Simona Sedlak, responsabile di progetto per conto della ripartizione infrastrutture della Provincia, si è a buon punto. Il progetto definitivo è pronto e sta passando al vaglio dei vari uffici, tecnici e ambientali. In un paio di mesi dovrebbe arrivare il parere di conformità urbanistica, dopodiché si potrebbe avviare la progettazione esecutiva, che dovrebbe essere pronta per fine anno, in modo da bandire la gara d’appalto per i lavori. A primavera 2015, al netto dei finanziamenti, si sarebbe pronti per avviare il cantiere. Nell’estate 2017 la strada sarebbe pronta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA