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BOLZANO. Ancora disservizi sui bus urbani: non si arrestano le segnalazioni da parte degli utenti per il malfunzionamento delle obliteratrici o addirittura per il loro mancato funzionamento. Al momento attuale, sono dotati del nuovo sistema in via di implementazione solo circa 60 dei 400 mezzi Sasa. Ciò significa, che ne sono attualmente sprovvisti circa 340 autobus. Ossia, l’85% dei mezzi al servizio di Sasa. Si procede ad adeguarli al ritmo di 3 o 4 al giorno, ovviamente finesettimana esclusi. La società in house provinciale Sta ha rassicurato la presidenza Sasa: entro novembre tutti i mezzi del trasporto pubblico provinciale dovrebbero essere dotati del nuovo sistema. Intanto però, viaggiano gratis uno stuolo di passeggeri, di cui nessuno ha contezza precisa. E ciò non piace a molti bolzanini, abituati a pagare per ciò di cui si servono. E molti di loro temono di rimanere vittime - innocenti - di una multa.
Nonostante tutto, nonostante la terrificante viabilità bolzanina - specie al mattino e alla sera causa pendolari in entrata e in uscita dalla città - i bus Sasa in media sono ancora molto apprezzati dall’utenza, specie per la loro puntualità. Tolti ovviamente i giorni particolari. Gli utenti abituali lo sanno: non è ascrivibile a Sasa se per ore via Vittorio Veneto resta chiusa al transito per via di una grave perdita alle tubazioni idrauliche. Idem se piove e i turisti si riversano in città e anche chi di solito viaggia in bici sale in auto. O se c’è uno sciopero.
Ciò che proprio il bolzanino medio non riesce a comprendere è cosa stia succedendo a bordo.
Ecco due esempi: linea B, fermata di via Vittorio Veneto (data e ora non vengono qui scritti solo per non mettere in difficoltà l’autista). Un utente non abituale sale sprovvisto di biglietto, è persona ligia, si avvicina alla macchinetta per comprare il ticket ma viene stoppato da un’altra utente: “Non funzionano”. Il passeggero non comprende, perché inserite le monete il biglietto esce. Poi però si gira per obliterare e comprende tutto: obliteratrice fuori uso. E adesso, come mi regolo?, pensa. Allora si rivolge gentilmente all’autista, che altrettanto gentilmente lo rassicura: «Non si preoccupi, niente multa, vada tranquillo. Qui non funziona niente, anche qui da me alla consolle, ma la gente è contenta perché così non paga».
Al ritorno da piazza Walther, sul 10A, l’obliteratrice funziona per chi ha il biglietto singolo, ma due donne non riescono a far passare l’abbonamento in modalità contactless. Provano tre o quattro volte, niente da fare.
Altro episodio, sempre sul 10B, da piazzetta Bersaglio, segnalato da Andrea Carlon: centralina off e obliteratori barrati rossi per l’intera tratta, bus quasi pieno. A Bolzano Sud cambio autista. All’arrivo alla fermata Resia via Glorenza l’utente si accorge che gli obliteratori sono ritornati attivi. Sono gli autisti a errare o a non impegnarsi nel corretto settaggio? È un problema della rete gestita da Sta? Se lo chiede Carlon, che precisa: «Io sono uno di quei tanti utenti che hanno imparato a fregarsene del sistema, vista l'annosa problematica. Noi ci sediamo, guardiamo fuori dal finestrino e chi s’è visto s’è visto! Il nostro pensiero è molto semplice: chi è alla guida operi correttamente, chi gestisce il sistema on-line operi correttamente. L'unico problema da superare sono quei controllori che, caso mai salissero a bordo in una fase della tratta con il sistema funzionante... Chi crede a chi, in fase di contestazione e verbalizzazione?» DA.PA


