E’ stato consegnato questa mattina al valico del Brennero dalla gendarmeria austriaca a lla polizia italiana, lo skinhead meranese Özer Tomboli, 39 anni, coinvolto nell’inchiesta sul movimento neonazista “Blood&Honour”, e considerato uno dei capi della scena neonazista sudtirolese. Tomboli era stato arrestato nell’agosto scorso a Innsbruck.

Deve scontare 1 anno e 7 mesi di reclusione per reati legati alla discriminazione razziale. Tomboli era finito nell’inchiesta svolta nel 2001 dalla Procura di Bolzano seguita alla recrudescenza in Alto Adige di episodi, anche violenti, caratterizzati da chiari motivi di discriminazione razziale, etnica, nazionale e religiosa nel Burgraviato e sul crescente fenomeno degli skinheads nella provincia di Bolzano ed il "salto qualitativo" effettuato dagli esponenti meranesi di quell’area, i quali, stretti attorno ai loro leader "storici", dimostrarono di essere passati da uno stato di "spontanea aggregazione" a vere e proprie forme organizzative.

Una su tutte, proprio la costituzione della band skinhead, denominata "Südfront" ed espressione musicale di un più ampio e consolidato "gruppo" denominato "Skinheads Tirol/sektion Meran", a sua volta incardinato nel noto movimento neonazista "Blood & honour" (Divisione Austriaca). Fotoservizio:Fabio De Villa