Bolzano. In occasione della Giornata mondiale del malato che si celebra oggi, l’Ufficio pastorale sottolinea la proposta del percorso di formazione per costituire nelle parrocchie piccole unità operative nella pastorale della salute e del lutto. La pandemia ha mostrato l’urgenza di intraprendere questa strada. Oggi, 11 febbraio, anniversario delle apparizioni mariane a Lourdes, ricorre la XXIX Giornata Mondiale del Malato. Il pensiero di Papa Francesco, come scrive nel suo messaggio per la ricorrenza, «va in particolare a quanti, in tutto il mondo, patiscono gli effetti della pandemia del coronavirus». In questo lungo periodo di crisi, la Chiesa locale ribadisce l’importanza della cura della persona fragile, vulnerabile, malata, morente e delle persone colpite dal lutto. Allo scopo la Diocesi propone in concreto un percorso di formazione per costituire nelle parrocchie e nelle Unità pastorali piccole “équipes” ben radicate sul territorio per i servizi di visita, sostegno, ascolto, accompagnamento nella pastorale della salute e del lutto. L’urgenza di una nuova pastorale per la salute è sottolineata anche dal vescovo Ivo Muser.