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Oggi alle 18 presso il circolo Pd Don Bosco, in via Resia 65, incontro con Cesare Moisè Finzi (foto), vittima e testimone della persecuzione degli ebrei. Presenterà il suo libro «Qualcuno si è salvato, ma niente è stato più come prima». Intervengono Monica Bancaro, Sabine Mayr e Arnaldo Loner. Cesare Finzi, ebreo ferrarese scampato alla Shoah, era cugino della piccola Olimpia Carpi, la bimba bolzanina di nemmeno 4 anni che, dopo l’arresto a Bolzano, fu internata dapprima a Reichenau (Innsbruck) e infine ad Auschwitz, dove fu uccisa. «In Italia - dice - è molto cresciuta la consapevolezza di ciò che è stato. Si fa molto per rispettare e conservare la memoria ma il razzismo, che magari oggi riguarda gli immigrati, è ancora vivo in mezzo a noi».


