PHOTO
BOLZANO. Al cimitero comunale di Oltrisarco nel corso dell'ultimo anno sono stati realizzati numerosi interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria che hanno riguardato l'intero complesso e le relative infrastrutture.
Gli esiti di tali lavori ed i dettagli di quelli programmati nei prossimi mesi sono stati presentati dal vicesindaco e assessore alla sanità del Comune di Bolzano Luis Walcher nel corso di una conferenza stampa sul posto. Il vice sindaco ha ripercorso la storia del cimitero. Nel 1923 il Comune di Bolzano decise di costruire un nuovo cimitero a Oltrisarco, nell'area attigua al cimitero ebraico e a quello evangelico. I lavori di costruzione furono effettuati tra il 1928 e il 1930.
A opere ultimate il nuovo cimitero si presentò con un corpo d'accesso (a ovest) costituito da un portico centrale a tre arcate e ali laterali; una cappella d elle benedizioni (a est) alta 12 metri; un edificio semicircolare (a est) con portico e ali laterali; due zone monumentali (maggiore e minore) e vari campi di inumazione. Nel 1933 furono aggiunte a nord sette arcate per ospitare le sepolture del clero regolare e secolare. Poi, nella seconda metà del Novecento, il cimitero è stato ampliato verso sud e verso est. A fine anni '90 è stato costruito il crematorio con due forni, entrato in funzione nel 2000. Nell'edificio adiacente al crematorio, è stata realizzata una "Sala del Commiato", utilizzata in caso di cremazione, per il rito di commiato sia con rito religioso cattolico, che per funzioni laiche o di rito religioso diverso dal cattolico. "Oggi il cimitero che ha un suo piano regolatore – ha ricordato il vicesindaco Walcher - si estende su una superficie di circa 16 ettari, la stessa area occupata complessivamente da tutti gli altri cimiteri provinciali. Le siepi hanno una estensione che supera i 30 km di lunghezza".
Tra gli ultimi interventi realizzati nella primavera del 2020 da segnalare una nuova area strutturata su due piani, dei quali uno interrato, dedicata alla tumulazione delle urne cinerarie/feretri. Nel 2019 è stato ultimato il "Giardino delle Rimembranze", nella zona nord del cimitero, dedicato alla dispersione delle ceneri in natura.


