MERANO. Espansione e riqualificazione non sono più solo "chiacchiere" per la zona artigianale Marinello, fra l'inizio di via Bersaglio, la linea ferroviaria e via San Giuseppe. La giunta comunale ha accolto il piano di attuazione che accorda la possibilità di sfruttare appieno la cubatura prevista, ora utilizzata solo al 50%. In altre parole, le strutture per le aziende potrebbero nel loro insieme raddoppiare di volume, con sviluppi in verticale fino ai 16 metri di altezza.

"La nuova cubatura - precisa Nicola De Bertoldi, direttore dell'Ufficio urbanistica del Comune - è stata suddivisa su edifici di differente altezza, tali da permettere un armonioso inserimento nel contesto urbano". Alcuni disegni che prefigurano possibili evoluzioni architettoniche presentano infatti edifici con terrazzamenti, a "gradoni", dunque con diverse altezze in rapporto ai diversi piani. "Si è cercato di calibrare i diversi interessi - continua De Bertoldi, rispondendo indirettamente a chi non è convinto del progetto - senza togliere diritti a nessuno di coloro che operano in quest'area. Il piano d'attuazione apre nuovi orizzonti e può contribuire a incrementare il valore di una zona congelata da tempo".

Con l'elaborazione e l'approvazione del piano si configurano le premesse per un più ampio utilizzo di un areale di 4.000 metri quadrati. La zona è stata edificata ai primi del 1900 e ospita la sede di sei attività, la vetreria da cui prende il nome l'ensemble, officine, carrozzeria e centro riparazione di elettronica.

Il documento che ha ottenuto il via libera dall'esecutivo - prima dell'approvazione definitiva, vi sono venti giorni di tempo in cui si possono presentare osservazioni - definisce criteri e parametri per futuri interventi strutturali. Nessun obbligo da parte degli attuali proprietari, solo la possibilità di intervenire. Un'opportunità per chi su questi terreni già opera e per chi possiede superfici immobiliari al momento in disuso. Ma con un piano di attuazione l'area potrebbe fare gola anche a nuovi investitori. Il passaggio era comunque necessario per fornire gli strumenti necessari a prefigurare un futuro della zona produttiva. Non ultimo, la zona artigianale è dirimpettaia dell'ex ristorante Bersaglio, anch'essa oggetto di progetti di riqualificazione. Molto difficile ora determinare con quali tempi la situazione possa svilupparsi, ma forse fra qualche anno l'imbocco di via Bersaglio, ingresso della strada per il campo sportivo Combi e il rione Maria Assunta, potrà avere un impatto diverso da quello attuale.

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