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MERANO. L'Holiday Olimpia Merano ha chiesto ufficialmente scusa all'arbitro donna colpita da un proprio giocatore in occasione della partita di andata giocata a Salorno per il campionato allievi. Lo ha fatto ieri mattina in occasione della gara di ritorno giocata sul campo della confluenza.
Per l'occasione la società meranese ha curato la sistemazione, all'ingresso del campo e sulle tribune di significativi manifesti che inneggiano al rispetto. Ha anche invitato l'arbitro-donna, il presidente della federazione locale Karl Rungger, i capi degli arbitri e gli assessori comunali Strohmer e Zaccaria.
Un passo indietro per ricordare l'episodio accaduto a Salorno. Il giudice sportivo di recente ha sentito il giocatore numero 15 della squadra meranese indicato dalla società come autore dell'ignobile gesto. Ma il giovane calciatore, alla presenza di un genitore. ha negato decisamente ogni addebito. Di conseguenza il giudice sportivo ha confermato la mano pesante squalificando per tre anni il capitano dell'Olimpia, individuato come "responsabile morale" del comportamento di tutta la squadra, quindi anche del compagno che avrebbe colpito l'arbitro senza essere individuato.
L'avvocato Mark Antonio De Giuseppe, legale dell'associazione arbitri, ha già avuto mandato di adire le vie legali per tutelare l'arbitro donna. Il giudice aveva già ricostruito le fasi "calde" della partita. In tribuna, tra i sostenitori di entrambe le tifoserie (una cinquantina), si sviluppava un tafferuglio con reciproci spintonamenti e insulti di vario tipo. In detto contesto diverse persone (una trentina) si spostavano lungo la balaustra e iniziavano a urlare all'indirizzo dei rispettivi calciatori avversari, che nel frattempo si erano portati verso di loro, espressioni offensive di vario genere.Quattro di essi, sostenitori questi dell'Olimpia Holiday, insultavano invece l'assistente di parte della squadra avversaria impegnato nel tentativo di sedare il tafferuglio», così il giudice sportivo della Figc.
Ieri mattina le scuse ufficiali del presidente dell'Holiday OIimpia Merano, Marco Giaquinta, che già le aveva fatte personalmente all'arbitro donna. «Sono cose che non devono succedere soprattutto in una società come la nostra che si occupa di oltre 400 ragazzi», ha detto Giaquinta che giudica esagerata la punizione inflitta al capitano della squadra. I due assessori comunali hanno voluto rimarcare il ruolo sociale dell'Holiday Olimpia che è da sempre vicina ai giovani calciatori «con un impegno che è molto lodevole. Episodi come quello accaduto a Salorno non devono mai succedere ma è importante il gesto fatto oggi». Il presidente Rungger si è preso sottobraccio il capitano dell'Olimpia e assieme a lui ha raggiunto il centro del campo attorniato dalle due squadre. Ha ricordato ai giocatori il dramma che sta vivendo il ragazzo (squalificato per tre anni non per colpa sua) e quindi gli ha donato due sacchi di palloni che il ragazzo ha provveduto a consegnare a tutti gli atleti, alle autorità presenti e anche alla donna-arbitro protagonista, suo malgrado, di un brutto episodio che ieri mattina ha avuto, finalmente, una bella e significativa conclusione.


