BOLZANO. Oltre 500 bambini, nove turni distribuiti sui tre mesi estivi e più di 100 volontari. Sono questi i numeri di “Estatissima”, la colonia estiva organizzata dall'Associazione “La Strada - der Weg ONLUS” e giunta ormai alla nona edizione.

A spiegare le ragioni di questo successo è uno degli organizzatori, Andrea Vigni, in occasione di un pranzo organizzato dall'associazione presso Villa delle Rose, in via Resia: «Il nostro intento è quello di dare ai bambini un luogo dove divertirsi, ma soprattutto dove potersi ricaricare dalle fatiche dell'anno scolastico che è pieno di impegni. Per questo qui cerchiamo di far sì che possano svagarsi senza obbligarli a svolgere le attività che organizziamo». I bambini, infatti, hanno a disposizione tutto il parco di Villa delle Rose per poter giocare in libertà, decidendo autonomamente cosa fare: «Noi chiaramente – prosegue Vigni – qualche gioco lo prepariamo, ma alla fine solo loro a dire cosa vogliono fare. Ritengo giusto che siano il più possibile indipendenti». Ovviamente, ci sono anche delle regole, come spiega Manuel Mattion, un altro degli educatori: «Noi pretendiamo il rispetto: non solo nei confronti delle persone, siano esse volontari, educatori o gli stessi ragazzini, ma anche verso i giochi e il parco che abbiamo a disposizione. Un'altra cosa che chiediamo loro è di finire quello che hanno iniziato: non devono lasciare un lavoro o un gioco a metà».

La buona riuscita di “Estatissima”non si misura solamente nel gradimento da parte dei bambini e delle loro famiglie, ma anche dal grande numero di ragazzi e ragazze che chiedono di poterci lavorare come volontari. «Ne abbiamo circa 25 per turno – precisa Vigni – e purtroppo quest'anno a qualcuno abbiamo dovuto dire di no, perché le richieste sono state davvero molte”. Da questi volontari arriva un aiuto fondamentale: con il loro lavoro, infatti, contribuiscono alla gestione del grande numero di ragazzini che partecipano ai diversi turni. «Si tratta di ragazze e ragazzi che hanno un'età compresa tra i 14 e 18 anni – continua Vigni – che possono così fare una prima esperienza lavorativa con i bambini, che qui da noi partono dai 6 anni». Lorenzo Buonarota, che di anni ne ha 17, spiega: «Ormai sono diverse edizioni che partecipo e spero, in futuro, di poter lavorare con i bambini. Sicuramente questa esperienza è importante, perché permette di fare pratica». Della stessa idea Gaia Bettiol che, però, è alla sua prima volta: «Io di anni ne ho 14 e devo dire che si tratta di una bellissima esperienza, il mio giudizio è molto positivo. Anche io sogno di poter lavorare nel settore dell'educazione».

Un altro punto a favore di “Estatissima” è la sua collaborazione con l'associazione Chernobyl: «Alle famiglie che ospitano i bambini bielorussi diamo la priorità – conclude Vigni – e la lingua non è un ostacolo: dopo pochi minuti sono già integrati, il difficile semmai è farli smettere di giocare».

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