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Bolzano. Ancora un’udienza interlocutoria nel processo per Firas Fadel, l’operatore di Volontarius per anni attivo al Brennero, accusato di aver incassato denaro per agevolare il passaggio clandestino del confine del Brennero ad alcuni migranti in grado di pagare. La Procura ieri ha confermato la richiesta di trascrizione delle intercettazione che hanno caratterizzato il processo svoltosi a Berlino a carico dei due libanesi che avrebbero tenuto i contatti con Fadel al Brennero. L’avvocato Nicola Nettis ha chiesto però al tribunale di verificare se l’intercettazioni delle autorità tedesche siano state disposte con il rispetto delle norme processuali germaniche. In caso di violazioni, anche solo formali, la difesa di Fadel avrebbe infatti la possibilità di opporsi all’acquisizione della documentazione e anche alla sentenza tedesca di condanna per i due presunti complici. La situazione non è semplice in quanto vanno acquisite altri documenti del processo tedesco. La Prossima udienza del procedimento italiano è stata fissata per il 9 settembre. «E’ necessario verificare i limiti previsti anche dal codice tedesco in caso di intercettazioni» ha puntualizzato ancora l’avvocato Nicola Nettis. In sostanza il legale ritiene che sia necessario verificare le modalità con cui vennero acquisite le intercettazioni. Solo dopo questa verifica la Procura della Repubblica potrà chiedere la trascrizione delle registrazioni e, dunque, la perizia. Sin dai prossimi giorni, dunque, le autorità giudiziarie tedesche verranno interpellate. Ricordiamo che si tratta di documentazione del processo che in Germania si è già concluso con una condanna passata in giudicato.
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