PHOTO
BOLZANO. I più vivevano già in zona, ma magari in case (troppo) piccole. O hanno voluto (ri)avvicinarsi a genitori o figli che risiedono in zona. Un progetto innovativo, che ha permesso al Santissimo Rosario di vendere il terreno per realizzare la nuova parrocchia (con tanti servizi per il rione) e a Confcoop di costruire parcheggi interrati e alloggi, consegnati ieri ufficialmente alla presenza degli assessori comunali Pasquali e Randi. «È abbastanza facile per un abitante di Oltrisarco spiegare cosa significhi il passaggio fra prima e dopo nella costruzione del nuovo complesso Casa Insieme-Augusta Park realizzato da Confcoop al posto del campetto del Santissimo Rosario». Lo precisa l’avvocato Mauro De Pascalis, presidente della cooperativa Augusta Park. «Questo - prosegue - è sempre stato il centro pulsante di tutta la gioventù di Oltrisarco. Nel campetto che c’era, e mi piace chiamarlo ancora campetto, sono passate fior di generazioni, compresa la mia. Io ho 47 anni e ho sempre giocato a calcio lì, e quando sono ritornato dall’università le prime partite che ho fatto con i miei amici sono state qui».
Quindi, «il fatto che, nonostante in questa parte del quartiere ci sia stata una forte urbanizzazione, si sia mantenuto in piedi questo piccolo luogo di ritrovo, è un punto di sintesi con quello che è diventato Oltrisarco nel frattempo, oggettivamente molto positivo. Perché queste persone si sono messe in gioco in un progetto di cooperazione, ma nello stesso tempo si sono anche fatte carico di spendere qualche soldo in più per poter mantenere un retaggio. Chi è entrato qui e ha pagato qualcosina in più di un normale progetto del genere coopererà, e non uso questo termine a caso, alla costruzione di tutto il nuovo centro parrocchiale. Che servirà alla parrocchia e ovviamente alla comunità, che intorno alla parrocchia ruota». Ovviamente, si parla qui di parrocchia in termini a-confessionali. «Qui la parrocchia è sempre stata vista così. La parrocchia era un patrimonio di tutti. Il campetto è stato usufruito da tutti. Atei compresi...»
C’è inoltre un passaggio importante da sottolineare per il futuro: «Adesso si deve cominciare a parlare di urbanizzazione nuova di tutta via Claudia Augusta. Qui abbiamo creato un parcheggio, esiste poi un altro parcheggio sotterraneo in piazza Nikoletti. So che i commercianti vogliono la riapertura della strada. Su questo potrebbe anche esserci una sorta di presa in carico da parte nostra della problematica, perché ci rendiamo perfettamente conto che la situazione dei commercianti qui è un pochino in deficit, anche se non credo al connubio apertura della strada-maggiori affari. Credo piuttosto ad una organizzazione della comunità commerciale di Oltrisarco, che incominci a parlare all’unisono e che incominci a fare un progetto su tutto il quartiere, comprendendo anche via San Vigilio. Perché là ci sono dei negozi che sono usufruiti solo dalla parte alta del rione, mentre vendono prodotti che potrebbero tranquillamente essere comprati anche dagli abitanti della parte bassa del quartiere di Oltrisarco». Insomma, «si dovrebbe rivedere un po’ tutto il concetto di passaggio, anche a piedi, e di rivalutazione di alcuni luoghi del rione». Ora occorre «lanciare dei segnali forti». A Oltrisarco, contrariamente ad altre realtà cittadine, «c’è una comunità molto unita e alcuni potrebbero incominciare a dimostrare collaborazione per esempio abbassando i prezzi dei negozi vuoti. Potrebbe essere un inizio. Perché non si può chiedere sempre tutto alla politica. Chi è proprietario di negozi che sono vuoti e che chiede affitti fuori dalla media per un quartiere come questo, potrebbe cominciare a tenerli più bassi e allora qualcuno potrebbe anche cominciare a considerare l’idea di riprovare ad aprire qualcosa».
©RIPRODUZIONE RISERVATA


