BOLZANO. La macchina di Hubert Perathoner è stata trovata ieri pomeriggio presso l'aeroporto di Monaco dagli agenti. In serata la vettura è stata consegnata ai familiari del 45enne assassinato a Santo Domingo.
Non ha ancora un nome la persona che ha assassinato Hubert Perathoner, il 45enne di Castelrotto che a metà ottobre era atterrato a Santo Domingo per passare due mesi di vancanze, ma anche per concludere un «affare» con una donna conosciuta l'anno prima.
Gli inquirenti italiani sanno che la donna, Clarissa, lo attendeva all'aeroporto insieme all'amico Juan Carlos. Sempre gli inquirenti italiani sanno grazie ad un testimone che Hubert ha lasciato lo scalo dell'isola caraibica insieme ad un uomo e una donna. Ed infine: gli inquirenti italiani ieri pomeriggio hanno trovato la macchina di Hubert, parcheggiata nelle vicinanze dell'aeroporto di Monaco di Baviera, da dove aveva preso il volo con destinazione Santo Domingo.
Il veicolo è stato portato a Castelrotto ieri sera e consegnato ai fratelli di Hubert, Helmuth e Markus. Questi ultimi hanno consegnato tutte le e-mail che Hubert aveva ricevuto da Clarissa. Per il momento il sostituto procuratore che si occupa del caso, Igor Secco, non può fare altro che attendere che il collega di Santo Domingo chieda una rogatoria internazionale. La macchina, così come il computer portatile della vittima sono in mano alla famiglia Perathoner. Ufficialmente, infatti, l'Italia non può ancora sequestrare nulla fin quando non arriverà la richiesta da parte della Procura dell'isola caraibica.
Nel frattempo le forze dell'ordine di Bolzano sono pronti per far avere tutto il materiale ai colleghi domenicani. La famiglia di Hubert Perathoner, invece, attende ancora di essere informata dal Consolato italiano quando potrà riavere la salma del 45enne. Il corpo di Hubert, infatti, era stato trovato subito dopo essere stato ucciso e cioé tra il 18 ed il 19 ottobre del 2010. Ma non avendo documento addosso gli inquirenti del posto hanno pensato che si trattasse di un americano ucciso dai narcos dell'isola.
Invece un mese dopo, non avendo sue notizie, i fratelli di Hubert hanno presentato denuncia di scomparso e divulgato la fotografia del 45enne su internet. A quel punto si era fatta avanti una testimone che aveva viaggiato con l'altoatesino. Ed è stata lei, una donna di Santo Domingo sposata ad un bolzanino, a riferire di avere visto Hubert allontanarsi con una coppia.
Dopodiché il Consolato italiano si è messo in contatto con gli inquirenti domenicani che hanno fatto avere le foto di quel corpo senza nome ai famigliari altoatesini per il riconoscimento ufficiale. Riconoscimento che è arrivato pochi giorni prima di Natale. Il corpo di quello sconosciuto scambiato per un americano era però già stato seppellito e quindi si attende il via libera per disseppellire il corpo di Hubert Perathoner per poi farlo rientrare in Italia per i funerali ufficiali. Proseguono intanto le ricerche da parte degli inquirenti domenicani che di Juan Carlos conoscono quasi tutti i dati, così come la città dove dovrebbe vivere. Nella stessa città dovrebbe vivere anche Clarissa della quale invece si conosce solo il nome di battesimo.

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