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BOLZANO. È finita: i giudici della Corte Suprema di Santo Domingo hanno condannato all’ergastolo, in via definitiva, Juan Carlos Jerez Hinojosa, 30 anni, e Braulio Antonio Dominguez Perez Vargas, 27 anni. I due sono stati riconosciuti colpevoli dell’omicidio di Hubert Perathoner, 45 anni, l’albergatore di Castelrotto ucciso a colpi di machete a metà ottobre del 2010. In primo grado erano state assolte Claritza Jerez Hinojosa (sorella maggiore di Juan Carlos) e Leydi Diana Altagracia Mencez, fidanzata di Hubert, visto che non era stato possibile dimostrare il loro coinvolgimento nella vicenda.
In questi quattro lunghi anni, Helmuth Perathoner, fratello della vittima, ha lottato affinché venisse fatta giustizia.
La condanna all’ergastolo (i due assassini trascorreranno 30 anni di carcere senza sconto di pena, come previsto dalla legge dominicana) non restituisce la vita a Hubert, ma almeno la famiglia, che vive a Castelrotto, sa che gli assassini passeranno gran parte della loro vita dietro le sbarre.
«Voglio ringraziare a nome di tutti noi - dice Helmuth Perathoner, che ha assistito al processo - la polizia italiana e in particolare Gerhard Oberrauch.Alla fine gli inquirenti sono riusciti a trovare tutti gli indizi e a far condannare i colpevoli». La vicenda risale a quattro anni fa. Perathoner aveva conosciuto Leydi Diana su Facebook. L’uomo era stato qualche mese a Santo Domingo per incontrare di persona la giovane, prestandole anche dei soldi. A metà ottobre era tornato sull’isola per concludere un affare finanziario. Aveva con sé 10 mila euro. All’aeroporto, però, ad attenderlo, non c’era la fidanzata, ma due uomini, che sostenevano di essere amici di Leydi Diana.
Questa la ricostruzione fatta dagli inquirenti in aula: Hubert è arrivato il 17 ottobre a Santo Domingo. È salito su una Suzuki con i due uomini, credendo che lo avrebbero accompagnato dalla fidanzata. Invece, Juan Carlos e Braulio Antonio si sono fermati, simulando un guasto al motore. Hubert è stato fatto scendere dalla macchina in una zona isolata. A quel punto, Braulio ha tirato fuori dal portabagagli un machete, colpendo l’altoatesino. L’albergatore è morto a causa di una ferita profonda alla testa. Motivo dell’omicidio? Il denaro. Complessivamente gli sono stati rubati oltre 10 mila euro, 6 mila pesos in contanti e una costosa macchina fotografica. Proprio grazie alla macchina fotografica è stato possibile provare la colpevolezza dei due: in alcune immagini su Facebook, i due la tengono in mano. La polizia ha confermato che era quella di Hubert.


