RACINES. Un operaio di 34 anni, Manfred Wieser, è stato travolto e ucciso da un’auto mentre stava chiacchierando con un’amica di 18 anni all’uscita dell’Almtenne, un aprés-ski di Racines. A centrarlo è stata un’Audi A4 guidata da un 27enne del posto, appena uscito dallo stesso locale.
 Per gli abitanti di Racines la giornata di sabato era iniziata nel migliore dei modi. In mattinata è stato inaugurato il nuovo impianto di risalita della stazione a valle e centinaia di persone, a cerimonia conclusa, hanno continuato a far festa nei locali dei dintorni. Manfred Wieser, 34enne operaio edile della frazione di Valgiovo, ne ha approfittato per concludere la serata all’Almtenne, noto aprés-ski che si trova di fronte alla nuova cabinovia. Assieme a lui c’era M.S., una 18enne di Vandoies, con cui era uscito dal locale, verso le 2.30, per prendere una boccata d’aria. Vicino a loro si trovavano altri giovani.
 Manfred e la ragazza stavano chiacchierando tranquillamente in una zona poco illuminata. Più o meno nello stesso momento è uscito dal locale anche un 27enne di Racines, che aveva parcheggiato la sua Audi A4 poco distante, nell’ampio parcheggio adiacente all’Almtenne. Il giovane voleva tornare a casa. Ha acceso l’auto ed ha accelerato. Non si è nemmeno accorto dei due ragazzi e li ha centrati in pieno. Wieser ha sfondato con la testa il parabrezza e poi è stato scaraventato a terra una decina di metri più avanti. La diciottenne è stata falciata invece alle gambe.
 Il conducente dell’Audi è uscito dall’auto ed è rimasto immobile ad un metro dal corpo, ormai privo di vita, di Wieser. Gli altri giovani che in quel momento si trovavano all’esterno del locale pare non si siano accorti di nulla fino all’arrivo dell’ambulanza della Croce Bianca di Vipiteno, del medico d’urgenza e dei vigili del fuoco di Racines. «Wieser - spiega il capitano dei carabinieri della stazione di Vipiteno Guglielmo Trombetta - è morto sul colpo, mentre la ragazza che era assieme a lui ha riportato la frattura della tibia e del perone. Il ventisettenne alla guida dell’Audi era in stato di shock ed è stato portato all’ospedale. Non sappiamo ancora se avesse bevuto o meno oltre il consentito».
 Sulla dinamica i carabinieri stanno ancora compiendo alcuni accertamenti. «Il punto in cui è avvenuto l’incidente - prosegue Trombetta - era poco illuminato, a ridosso di un muretto e non c’era nemmeno un lampione. L’investitore era uscito dallo stesso locale e aveva parcheggiato poco distante». La notizia della morte di Wieser, che lavorava a Vipiteno ed era il più giovane di sette fratelli, si è subito sparsa in Alta val d’Isarco. «Manfred - racconta la cognata Margit - era un ragazzo estroverso e allegro. La sua fidanzata Roxana è ucraina e in questi giorni non era a Racines. Siamo tutti molto scossi per quanto è accaduto».