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LAIVES. Come una azienda privata, che rappresenta un "valore aggiunto" per la società, anche il Comune di Laives da quest'anno ha deciso di pubblicare il "bilancio sociale".
«Negli anni ce lo ha chiesto anche la Corte dei conti - ha spiegato il sindaco Liliana Di Fede - e quindi abbiamo deciso di iniziare a farlo. Per questo esordio ci siamo anche avvalsi del sostegno di uno studio privato (è "Sistema Susio", di Milano, che già ha elaborato la nuova pianta organica comunale) ma in futuro dovrà essere fatto internamente dall’amministrazione».
Il bilancio sociale è strutturato in maniera da mettere a confronto l'attività amministrativa comunale fra un anno e l'altro, in questo caso, fra il 2012 e il 2013, in maniera sintetica e chiara per tutti. «Si tratta di uno strumento per rendere "leggibile" il Comune anche fuori dal municipio - ha aggiunto il sindaco - e in questo senso, oltre che essere pubblicato per intero sul nostro sito internet, verrà distribuito alle famiglie in forma sintetica con il bollettino comunale, con la possibilità per le famiglie di richiederne eventualmente copia. Alla sua predisposizione,hanno collaborato i vari uffici comunali; dal controllo gestione alla segreteria generale, a tutti i nostri dirigenti e assessori». Detto questo, che cosa si trova nel bilancio sociale 2013? Come ha spiegato il sindaco, una sintesi più "leggibile", poichè meno tecnica ma più "raccontata" di ciò che l'amministrazione pubblica ha realizzato durante i 12 mesi passati, con il pregio di farlo in modo trasparente e semplificato, accessibile dunque proprio a tutti ovvero, come ha detto l'assessore Dino Gagliardini alla presentazione di ieri, traducendo le cifre del bilancio consuntivo in un "racconto" più comprensibile perché - ha aggiunto - succede che i cittadini vedano (e giudichino) l'amministrazione comunale dalle opere pubbliche realizzate, senza conoscere però tutto il lavoro e i tempi che ci sono dietro. Dentro il bilancio sociale quindi c'è un po' tutto ciò di cui si è parlato durante l'anno 2013, comprese le previsioni per il futuro, come l'imminente trasformazione della zona Odar (ex campo da calcio Don Bosco) che porterà al Comune 2.280 metri quadrati nel cuore della città a costo zero, un risultato reso possibile in virtù della convenzione urbanistica - la prima adottata a Laives - con l'Odar, ente che a sua volta riceve la possibilità di edificare sui restanti 2.940 metri quadrati. «Il valore di questo terreno - dice l'assessore Seppi - è con un somma a sei zeri e il Comune invece ne entrerà in possesso a costo zero grazie alla convenzione urbanistica». «Nel settore dei lavori pubblici - ha concluso il vice sindaco Ceschini - abbiamo previsioni di spesa per 7 - 8 milioni di euro e se non ci frenasse la burocrazia, diverse importanti opere sarebbero già state avviate».


