BOLZANO. Rudi Rieder esce dal municipio e sentenzia: «Il Comune non ha una maggioranza, e nemmeno una opposizione». Non verrà presentata la mozione di sfiducia contro la giunta del sindaco Luigi Spagnolli. I gruppi di opposizione non hanno raggiunto ieri sera le dodici firme necessarie per la presentazione. Per l’approvazione della sfiducia servirebbero poi 23 voti, ovvero tutta l’opposizione, Verdi compresi. Sul tavolo della riunione sono stati stesi due documenti, uno del Movimento 5 Stelle, l’altro della Lega. «Molto simili, praticamente identici», raccontano i consiglieri, ma i gruppi non si sono messi d’accordo sulla opportunità di muoversi ora. Si sono salutati, promettendosi «ci rivediamo a settembre».Ormai è palese. Il sindaco ha problemi più seri in «casa», che tra gli oppositori. La segretaria del Pd Liliana Di Fede ha lanciato ieri pomeriggio una nuova bordata: «La mozione di sfiducia, grossolana e strumentale, che la Lega ha annunciato a Bolzano contro il sindaco Spagnolli non è il problema. Il vero problema è capire, possibilmente prima della discussione della mozione, se esiste concretamente la possibilità di offrire di cittadini un governo stabile, credibile e di ampio respiro che sia politicamente coerente e programmaticamente efficace». Ieri tra le minoranze si sono confrontate due strategie diverse. Duro Rudi Rieder (M5S): «La verità è che gli unici a crederci veramente siamo noi. Spagnolli non ha una maggioranza e tra di loro scorre il veleno. È adesso il momento di provare a mandarli a casa». Ribattono Enrico Lillo (Forza Italia) e Gabriele Giovannetti (Alto Adige nel cuore): «La mozione di sfiducia sarebbe controproducente perché compatterebbe la maggioranza. Se al contrario riuscissimo a fare cadere Spagnolli, senza una nuova legge elettorale otterremmo solo di ritrovarci nella medesima instabilità politica». Maria Teresa Tomada polemica sui grillini: «Avevano già depositato il testo in segreteria. Altro che collaborazione». Alla riunione hanno partecipato anche Maria Teresa Fortini (M5S), Carlo Vettori e Filippo Maturi (Lega), Giovanni Benussi, Luigi Schiatti (Lista Benussi), Marco Caruso (Unitalia), Alberto Sigismondi (Fratelli d’Italia). Commenta Carlo Vettori (Lega): «Non siamo riusciti a metterci d’accordo, avremmo avuto solo otto firme». Voce critica nella Lega Marco Galateo: «I bolzanini se lo aspettavano». I consiglieri uscendo dalla riunione si sono imbattuti in Spagnolli. Tranquillo, il sindaco, che aveva messo in preventivo il flop della mozione. Sul web Spagnolli racconta la sua giornata di incontri: «Mentre ci sono consiglieri che annunciano mozioni di sfiducia (peraltro mai pervenute: per antica abitudine, io parlo delle cose che faccio, non di quelle che farò), qui non si parla, si lavora».

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