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LAIVES. Clamorosa protesta, eri mattina davanti al municipio da parte di esponenti del Movimento 5 stelle, Lega nord e lista civica Insieme per Laives, che si sono imbavagliati.
Motivo: il nuovo regolamento del consiglio comunale, che prevede che interrogazioni ed interpellanze non vengano più lette in aula e che le mozioni vengano inserite all'ordine del giorno dopo i punti amministrativi.
«La proposta della maggioranza - ha detto Giuliano Vettorato (Lega nord) - evidenzia l'interesse, la scarsa attenzione e la misurata considerazione che l'attuale maggioranza ripone nei confronti dei documenti presentati dai consiglieri di opposizione. Le Interrogazioni sono uno strumento che i consiglieri, per lo più di minoranza, utilizzano si per avere delle informazioni, ma soprattutto per evidenziare e portare a conoscenza il consiglio comunale di specifiche problematiche dell'amministrazione . Le mozioni sono invece documenti propositivi atti ad impegnare la giunta nella risoluzioni di problematiche della comunità».
Modifiche come queste devono essere frutto di un tavolo di lavoro e confronto con i consiglieri e non portate in commissione Statuto, ove la discussione probabilmente sarebbe limitata alla singola seduta di commissione, per passare immediatamente alla votazione e all'approvazione a colpi di maggioranza».
Paolo Castelli (M5s) promette che se la prossima legislatura sarà maggioranza, per prima cosa cambierà queste decisioni, in onore alla trasparenza e alla democrazia. Getta acqua sul fuoco invece Fabrizio Oliver (Pd) presidente dell commissione Statuto.
«Le modifiche di cui si parla sono previste in realtà dl 2007 e se per le interrogazioni, quando c'è risposta scritta si dà per letta, per le mozioni invece non cambia nulla. Quanto all'anticipo dei punti amministrativi su interrogazioni e mozioni, già succede negli altri maggiori Comuni e non mi sembra nulla di censurabile e meno che meno un tema da cavalcare in campagna elettorale comunque. Proprio in onore alla democrazia, noi da mesi lavoriamo alle modifiche dello Statuto comunale cercando sempre di coinvolgere le minoranze, che però hanno deciso di disertare le riunioni. Abbiamo anche accettato d approvare questi documenti con due distinte delibere: una di contenuto politico e l'altra con le modifiche dovute per legge. Ricordo infine che queste modifiche entreranno in vigore solo dalla prossima legislatura e non sappiamo oggi ci sarà a quel punto la maggioranza». (bc)
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