ORA. Minacciati, derisi e aggrediti verbalmente perché indossavano i Lederhosen a Ora. La de uncia arriva dall’Heimatbund, per bocca del suo Obmann Roland Lang.

L’episodio sarebbe accaduto durante una festa nel paese della Bassa Atesina ai danni di due giovani di Caldaro. «Indossavano i costumi tipici – dice Lang – e sono stati presi in giro pesantemente da alcuni ragazzi di origine africana che parlavano un italiano stentato. Si è evitato il pestaggio solo perché i provocatori erano una netta minoranza dei presenti».

La Lega patriottica sottolinea «un clima preoccupante. L'avanzata di Casapound a Bolzano e gli episodi di neonazismo in val Passiria lanciano segnali sinistri. Non possiamo rischiare di arrivare alle minacce di morte e chiediamo vengano presi provvedimenti esemplari contro qualsiasi tipo di discriminazione». Da una parte italiani e tedeschi che si aiutano anche nella vita quotidiana, dall'altra le crepe di alcuni gesti isolati. »Non devono trovare spazio alcuno» chiude, risoluto, l'Obmann.

Sui social network la notizia ha presto fatto il giro della provincia, superando anche i confini strettamente altoatesini. Da più parti a Lang viene rimproverato di vedere i fantasmi di una minaccia che non esiste se si isola l’episodio a un semplice diverbio. A maggior ragione considerata l’origine degli aggressori. Tra i più piccati c’è il consigliere comunale di Bolzano di Casapound Andrea Bonazza.

«Non capisco in che modo questo debba essere messo in relazione con i buoni risultati ottenuti dal nostro movimento alle amministrative. Propongo meno soldi ai profughi e uno psicologo in più per Lang». Obmann accusato anche di annoiarsi troppo per dare peso a certe vicende. «Io non mi annoio per niente - la replica - ma mi guardo attorno registrando alcuni dati che sono oggettivamente preoccupanti. Non possiamo minimizzare». (a.c.)

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