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ORA. Due milioni e 604 mila euro per 9.207 metri quadrati: questo è il prezzo pagato dal Comune di Ora per l’esproprio del terreno «Bortolotti», nella zona di espansione Palain 1, dove sorgerà il nuovo quartiere della cittadina della Bassa Atesina. «Si tratta - sottolinea Claudio Mutinelli, vicesindaco di Ora - di uno degli ultimissimi atti amministrativi necessari. Adesso sarà possibile iniziare con la progettazione definitiva e con l’approntamento dei vari cantieri».
La zona è centrale, poco distante dalla stazione dei treni e da via San Pietro e dunque particolarmente vantaggiosa per nuovi insediamenti. «Diciamo che ci siamo portati avanti - prosegue Mutinelli - garantendo il fabbisogno abitativo del paese almeno per i prossimi dieci anni».
Nel nuovo quartiere troveranno posto alloggi per due cooperative edilizie, per il ceto medio ma anche case Ipes. Nella nuova zona di espansione c’è anche una parte riservata ai privati, che intendono sfruttare parte della cubatura anche per il terziario. Tra l’altro, oltre alla particella fondiaria 287, che misura complessivamente 429 metri quadrati, ne sono state previste altre cinque nuove che misurano complessivamente 429 metri quadrati, 1.810 metri quadrati, 347 metri quadrati, 1.001 metri quadrati e 1.749 metri quadrati. Per quanto attiene il valore attribuito al terreno espropriamo il Comune di Ora ha previsto un aumento del 10% del prezzo solamente per il 60 per cento della volumetria ammessa.
«Il Comune - spiega il vice sindaco Claudio Mutinelli - interverrà probabilmente anche per quanto attiene l’urbanizzazione e incasserà solo in un secondo tempo il denaro anticipato. Il progetto per le zone di espansione Palain 1 e 2 prevede una quota parte significativa anche di verde pubblico, aspetto quest’ultimo che è sempre stato particolarmente importante nella scelta dell’area». La proprietaria del terreno, Karin Bortolotti, si è impegnata inoltre col Comune ad aderire al Consorzio per la realizzazione degli accessi ai garage nella zona residenziale C1. Del frazionamento, già approvato dal catasto di Egna, si è fatto carico l’architetto Paolo Pedron.
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