BOLZANO. Due donne di mezza età si sono prese gioco di un 80enne bolzanino, affetto da una grave forma di demenza, prosciugandogli il conto. Avevano conquistato la sua fiducia. Da un paio d'anni lo accompagnavano ovunque: dal medico, al ristorante, a fare la spesa. Soprattutto in banca.

Qui, come rivelato anche da impiegati della filiale, una delle due donne si qualificava come sua fidanzata esercitando forti pressioni sulla vittima. E così partivano i bonifici. Parliamo di 280mila euro complessivi, finiti sul conto della truffatrice e poi spostati dalla stessa sul conto corrente del figlio.

 

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