BOLZANO. La Prima Commissione legislativa del consiglio provinciale presieduta da Josef Noggler da domenica scorsa è in missione istituzionale a Tallin in Estonia per studiare il modernissimo sistema amministrativo senza carta del Parlamento locale, oltre che il sistema scolastico e della tutela delle minoranze visto che nella giovane repubblica baltica ex sovietica convivono le comunità estoni e russe.

E per “verificare” i sistemi informatici adottati nella gestione della macchina politico legislativa di Tallin da Bolzano si è mossa un’intera Commissione: con il presidente Josef Noggler (Svp) sull’aereo sono saliti anche Georg Pardeller (Svp), Donato Seppi (Unitalia), Eva Klotz (Südtiroler Freiheit), Veronika Stirner (Svp), Ulli Mair (Freiheitlichen), Alessandro Urzì (Fli) e Arnold Schuler (Svp), per “l’emergenza” che sta vivendo in queste ore la Stella alpina è rimasto a casa il capogruppo Elmar Pichler Rolle.

Costo preventivato abbondantemente oltre i ventimila euro a carico interamente delle casse del consiglio provinciale e non rientranti nelle spese rimborsate ai consiglieri per le trasferte o le diarie.

Nel corso della settimana - il rientro è previsto per venerdì sera - vi saranno anche una fitta serie di incontri sulle minoranze e sul sistema scolastico alla luce delle modalità pacifiche che la comunità locale estone e quella russa sembrano aver trovato, non senza difficoltà e tensioni anche forti, dopo l’indipendenza.

Su tutta la missione istituzionale - qualcuno malignamente parla anche di “gita” dei politici locali - c’è tuttavia un singolare aspetto di cui si sottolinea la valenza nei corridoi del Palazzo: il segretario generale del consiglio provinciale Hubert Peintner nei prossimi giorni e per la medesima ragione legata all’informatizzazione dell’attività legislativa, sarà infatti in visita - da solo - nella vicina Graz dove si sta completando un’analoga sperimentazione di successo.

E così fra molti altri consiglieri non manca chi non esita a criticare questa iniziativa del presidente Noggler di portare in missione all’estero tutta la sua Commissione su temi certo importanti ma che - almeno per l’informatizzazione - potevano essere verificati in parlamenti molto più vicini e soprattutto con spese minori. Del resto in tempi di Spending review e di tagli selvaggi anche nella sanità, forse non era proprio il caso di programmare un simile viaggio all’estero. C’è da aspettarsi in tempi rapidissimi un disegno di legge sulla gestione senza carta dell’attività legislativa. Forse con quello si risparmierebbero un po’ di quattrini pubblici.

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