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Bolzano. programma «cashless» del governo con luci e ombre. Dall’8 dicembre, l’iniziativa premierà chi paga senza contanti. Ma ci sono anche difficoltà tra applicazione ed utilizzo dello Spid (sistema pubblico di identità digitale). Per partecipare bisogna avere uno smartphone e appunto lo Spid. E in molti, anche in Alto Adige, non sanno neppure cosa è, come capita spesso alle persone avanti con gli anni. Ma non solo. Il programma cashback e la lotteria degli scontrini, previsti dal governo, hanno lo scopo di stimolare sia i cittadini che gli esercenti a combattere l’evasione fiscale, mettendo a disposizione dei “premi” per entrambe le parti. Per poter partecipare alle due iniziative, è necessario essere maggiorenni, residenti in Italia, ed effettuare acquisti presso negozi fisici. Non valgono gli acquisti online. Ricordiamo che dal 2016 per gli esercenti vige l’obbligo di accettare i pagamenti con carta, tranne per i casi di impossibilità tecnica.
Il programma cashback
Il programma ha lo scopo di incentivare i pagamenti cashless, cioè effettuati tramite carta di credito, carta di debito-bancomat, carta prepagata o carta/app connessa a circuiti di pagamento privati e a spendibilità limitata. Per aderire al programma, bisogna scaricare l’app IO (disponibile sia per iOS che per Android), registrarsi utilizzando il proprio Spid o la propria carta d’identità elettronica, e infine associare uno o più strumenti di pagamento – quelli che verranno utilizzati per effettuare gli acquisti.
I tempi del programma
La data di avvio del programma era prevista per il 1° dicembre, ma è stata rinviata presumibilmente all’8 dicembre 2020. La data precisa verrà comunicata dal ministero dell’Economia e delle finanze nei prossimi giorni. Si tratta di un periodo sperimentale, che vale fino al 31 dicembre 2020. Durante questo periodo, si ha diritto al rimborso qualora venga effettuato un minimo di 10 transazioni. Il rimborso è pari al 10% dell’importo di ogni singola transazione, fino ad un valore massimo di 150 euro. Le transazioni di importo superiore a 150 euro concorrono per un importo di 150 euro. Il rimborso è concesso su un valore massimo di 1.500 euro.
Il periodo sperimentale
Al termine del periodo sperimentale, il periodo per effettuare gli acquisti diventa di sei mesi: 1) 1° gennaio 2021 – 30 giugno 2021; 2) 1° luglio 2021 – 31 dicembre 2021; 3) 1° gennaio 2022 – 30 giugno 2022. Durante ogni semestre, devono essere effettuate minimo 50 transazioni. Anche in questo caso, il rimborso è pari al 10% dell’importo della singola transazione, fino ad un massimo di 150 euro per singola transazione. Le transazioni di importo superiore a 150 euro concorrono per un importo di 150 euro. Il rimborso è concesso su un valore massimo di 1.500 euro in ciascun periodo. I rimborsi dovrebbero essere poi erogati entro 60 giorni dal termine del relativo periodo.
Il rimborso speciale
Ai primi 100 mila aderenti che abbiano totalizzato il numero maggiore di transazioni viene attribuito un rimborso speciale pari ad 1.500 euro. Questo rimborso speciale è previsto per ogni periodo in cui il programma è attivo. Sul fronte degli esercenti esercenti, si starebbe approntando un protocollo per garantire ai commercianti l’assenza di commissioni sui micro-pagamenti con le carte fino a 5 euro, per favorire l’uso degli strumenti di pagamento diversi dal contante.
Il Centro consumatori
«Da un lato non possiamo che sostenere l’intenzione dietro ai programmi di cashback e lotteria degli scontrini, e il loro scopo di abbattere l’evasione fiscale», sottolinea Gunde Bauhofer, direttrice del Centro tutela consumatori utenti. «Dall’altro lato, però va detto che con l’incremento dei pagamenti “cashless” il consumatore diventa via via sempre più soggetto trasparente e tracciabile. Inoltre, siamo anche un po’ contrari all’idea che si sta diffondendo, ovvero che un pagamento in contanti sia da guardare sempre con “sospetto”. Va ricordato che un pagamento in contanti, fatto dietro rilascio di idonea documentazione fiscale, di sospetto non ha proprio nulla», ancora Bauhofer. «Lo scontrino e la fattura sono l’essenziale e sono anche i “migliori amici dei consumatori”, perché pongono le fondamenta per ogni futuro diritto, come quello della garanzia dei beni acquistati. Ancora, la misura introdotta è fruibile solo da chi possegga uno smartphone e quindi si tratta di una misura che rischia di escludere la parte dei consumatori già penalizzata dal “digital divide”», spiega il Ctcu. Non resta che aspettare e vedere se una volta a regime - ancora non lo è - la scelta del governo avrà successo o meno.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il programma cashback
Il programma ha lo scopo di incentivare i pagamenti cashless, cioè effettuati tramite carta di credito, carta di debito-bancomat, carta prepagata o carta/app connessa a circuiti di pagamento privati e a spendibilità limitata. Per aderire al programma, bisogna scaricare l’app IO (disponibile sia per iOS che per Android), registrarsi utilizzando il proprio Spid o la propria carta d’identità elettronica, e infine associare uno o più strumenti di pagamento – quelli che verranno utilizzati per effettuare gli acquisti.
I tempi del programma
La data di avvio del programma era prevista per il 1° dicembre, ma è stata rinviata presumibilmente all’8 dicembre 2020. La data precisa verrà comunicata dal ministero dell’Economia e delle finanze nei prossimi giorni. Si tratta di un periodo sperimentale, che vale fino al 31 dicembre 2020. Durante questo periodo, si ha diritto al rimborso qualora venga effettuato un minimo di 10 transazioni. Il rimborso è pari al 10% dell’importo di ogni singola transazione, fino ad un valore massimo di 150 euro. Le transazioni di importo superiore a 150 euro concorrono per un importo di 150 euro. Il rimborso è concesso su un valore massimo di 1.500 euro.
Il periodo sperimentale
Al termine del periodo sperimentale, il periodo per effettuare gli acquisti diventa di sei mesi: 1) 1° gennaio 2021 – 30 giugno 2021; 2) 1° luglio 2021 – 31 dicembre 2021; 3) 1° gennaio 2022 – 30 giugno 2022. Durante ogni semestre, devono essere effettuate minimo 50 transazioni. Anche in questo caso, il rimborso è pari al 10% dell’importo della singola transazione, fino ad un massimo di 150 euro per singola transazione. Le transazioni di importo superiore a 150 euro concorrono per un importo di 150 euro. Il rimborso è concesso su un valore massimo di 1.500 euro in ciascun periodo. I rimborsi dovrebbero essere poi erogati entro 60 giorni dal termine del relativo periodo.
Il rimborso speciale
Ai primi 100 mila aderenti che abbiano totalizzato il numero maggiore di transazioni viene attribuito un rimborso speciale pari ad 1.500 euro. Questo rimborso speciale è previsto per ogni periodo in cui il programma è attivo. Sul fronte degli esercenti esercenti, si starebbe approntando un protocollo per garantire ai commercianti l’assenza di commissioni sui micro-pagamenti con le carte fino a 5 euro, per favorire l’uso degli strumenti di pagamento diversi dal contante.
Il Centro consumatori
«Da un lato non possiamo che sostenere l’intenzione dietro ai programmi di cashback e lotteria degli scontrini, e il loro scopo di abbattere l’evasione fiscale», sottolinea Gunde Bauhofer, direttrice del Centro tutela consumatori utenti. «Dall’altro lato, però va detto che con l’incremento dei pagamenti “cashless” il consumatore diventa via via sempre più soggetto trasparente e tracciabile. Inoltre, siamo anche un po’ contrari all’idea che si sta diffondendo, ovvero che un pagamento in contanti sia da guardare sempre con “sospetto”. Va ricordato che un pagamento in contanti, fatto dietro rilascio di idonea documentazione fiscale, di sospetto non ha proprio nulla», ancora Bauhofer. «Lo scontrino e la fattura sono l’essenziale e sono anche i “migliori amici dei consumatori”, perché pongono le fondamenta per ogni futuro diritto, come quello della garanzia dei beni acquistati. Ancora, la misura introdotta è fruibile solo da chi possegga uno smartphone e quindi si tratta di una misura che rischia di escludere la parte dei consumatori già penalizzata dal “digital divide”», spiega il Ctcu. Non resta che aspettare e vedere se una volta a regime - ancora non lo è - la scelta del governo avrà successo o meno.
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