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BOLZANO. Ritorna dov'era il Ginkgo biloba: con le sue radici sotto terra. La ragione è che sta tornando al suo posto anche il cortile di palazzo Campofranco: al livello di piazza Walther. Il cantiere è arrivato alla fine dei suoi lavori sotterranei e si prepara («a gennaio 2019», dice l'architetto Michele Stramandinoli) a iniziare la sua progressione "allo scoperto". Dal lato di piazza Walther il solaio è completato e dunque il piano calpestabile esterno è a livello del terreno circostante. Dal lato di piazza Parrocchia invece manca ancora un tratto in altezza e verrà completato nelle prossime settimane. Si conclude così la fase più impegnativa di tutta l'opera, che è stata lo scavo in profondità fino a giungere sotto le radici della grande pianta che si è deciso di preservare nella sua integrità. Anzi, per ottenere questo risultato ecologicamente lodevole, la committenza ha rinunciato a buona parte della potenziale cubatura sotterranea che avrebbe dovuto ospitare attività commerciali e quindi rendere più economica l'operazione. Oggi invece, si può verificare che i piani sotterranei non raggiungono i complessivi 600 metri quadrati di operatività. Lì sotto ci sarà spazio per due negozi o al massimo, di uno molto esteso. Diversa la situazione all'esterno. Dove prima c'erano le bancarelle sarà organizzato lo spazio per altre attività fisse. Ecco il piano che è stato predisposto una volta conclusi i lavori: 1) uno o due negozi in sotterranea; 2) altri due negozi sul piano del cortile interno e lo stesso numero anche in faccia alla piazza esterna; 3) un ristorante sull'attuale terrazza con bar nel gazebo neorococò; 4) un altro bar ristorante dal lato di vicolo Parrocchia; 5) un edificio suddiviso in stanze da destinare ad attività turistiche sullo stesso lato. Definiti anche i tempi di cantiere. A gennaio 2019 conclusi i lavori nel cortile in termini di solai e piano calpestabile; in tarda primavera conclusione del cantiere sulla terrazza per il bar ristorante; in estate 2019 quelli per il ristorante sul lato viale Parrocchia e in autunno per l'edificio a destinazione turistica. In conclusione: termine lavori e consegna dei manufatti a fine 2019. Nel mentre continuano i colloqui tra il conte Huyn, il committente, e varie aziende interessate agli spazi sia in sotterranea che alla gestione dei due bar ristoranti che costituiranno l'attrattiva più visibile della riqualificazione. (p.ca.)


