BOLZANO. Di quella scala in disuso per via di un guasto al cancello si sono accorti prima i senzatetto... dell'Ipes. Siamo ai civici 58-60 di via Dalmazia, precisamente lungo i giroscale che portano ai garage di pertinenza dei condomini.

Una parte degli alloggi è in mano privata, ma le parti comuni degli edifici sono di competenza dell'Istituto di via Milano. Per accedere ai box bisogna utilizzare due rampe che conducono al secondo piano interrato, a meno che non si rompa il cancello d'entrata delle auto che spalanca una via molto più veloce per scendere.

E' esattamente quello che è successo in via Dalmazia rendendo, di fatto, inutilizzato il passaggio delle scale per giorni. Alcuni residenti, però, hanno deciso di fare il percorso tradizionale trovandosi di fronte una brutta sorpresa: nel pianerottolo c’era un discreto numero di coperte e ancora sporco, rifiuti ed escrementi. Uno scenario di degrado assoluto all'interno di una zona abitata e molto frequentata. A quel punto è partita la protesta verso gli uffici di via Milano: «Abbiamo segnalato all'Ipes decine di volte il malfunzionamento del cancello d'entrata. E' un rischio per la sicurezza dei garage e, purtroppo, determina anche queste situazioni. Ora chiediamo che la zona delle scale venga bonificata perchè un accampamento di fortuna all'interno di un condominio non può essere accettabile né tollerato». Alcuni residenti avrebbero raccontato di aver visto una piccola comunità di cittadini africani uscire dal portone la mattina presto. «Un andirivieni continuo che va avanti da settimane senza che nessuno avesse capito cosa stesse accadendo. È il momento di intervenire in modo serio e definitivo».

Il varco lasciato verso i garage, inoltre, porta con sè una preoccupazione in più. «Ricordiamo tutti bene gli episodi registrati qualche mese fa in una serie di garage di Don Bosco. Box aperti facilmente e oggetti rubati dall’interno. Riescono a portare via anche le macchine se non esiste un cancello che faccia da sbarramento. Non possiamo accettare che rimanga costantemente danneggiato perchè a questo punto è evidente che i disagi si innescano a catena. Intervenire non può essere così complicato da impiegarci dei mesi: la reazione deve essere veloce».

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