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LAIVES. Può la mancata denominazione di una strada di accesso a una zona residenziale bloccare l'abitabilità di qualche decina di appartamenti costruiti dalle cooperative? Evidentemente sì: è quanto succede in zona Toggenburg 2 (con seguito di malumori), dove il primo condominio di alcune cooperative è pronto ma non può avere l’abitabilità finché il Comune non avrà dato un nome alla strada di accesso appena realizzata.
"L’impasse si risolverà la prossima settimana con la deliberazione ufficiale del nome per la strada di accesso alla zona Toggenburg 2 a Pineta - spiega Giovanni Seppi, vicesindaco di Laives - e poi, nel giro di una decina di giorni, verranno assegnati i numeri civici necessari. Ho già contattato il direttore dei lavori per quanto riguarda l'attivazione dei contatori e per l'accatastamento, presupposto inderogabile per ottenere l'abitabilità degli alloggi delle cooperative”.
Sul nome da dare alla strada, in maggioranza si è discusso per qualche tempo: c'è chi voleva che fosse dedicata a una figura femminile di un certo spessore e chi voleva che avesse un aggancio con la realtà locale. Da quanto è dato sapere, ha prevalso quest'ultima tesi e la strada per la Toggenburg 2 dovrebbe chiamarsi come un corso d'acqua locale che ha un certo passato storico. "Nel giro di una settimana abbiamo concordato questa intitolazione - continua il vice sindaco - mentre in passato per questioni del genere ci volevano anche sei mesi. Il rilascio del certificato di abitabilità infatti è legato alla procedura dell'accatastamento, che prevede l'assegnazione dei numeri civici, che a loro volta vengono assegnati dopo la predisposizione di una serie di documenti, tra i quali anche la denominazione della strada".
Questione di una o due settimane e, come ha spiegato il vice sindaco di Laives, anche questo scoglio dovrebbe essere superato e gli inquilini delle cooperative che hanno costruito i propri alloggi in zona Toggenburg 2 potranno entrarvi ufficialmente durante il mese di marzo. Nel frattempo altre cooperative stanno ultimando la costruzione di un'altra trentina di appartamenti nella stessa zona residenziale. Si tratta di quelle coinvolte, loro malgrado, nei problemi della Cle, cooperative pure bloccate per alcuni mesi lo scorso anno.
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