BOLZANO. Il caso è quello noto del progetto di realizzare un parco eolico sul crinale del Brennero per produrre energia pulita sfruttando il vento di cresta, praticamente costante per tutto l’anno. È il punto di osservazione che nel frattempo è cambiato, perché la società che si era intestata questo progetto, la Wpp Uno spa, partecipata per metà dal gruppo Leitner di Vipiteno e per l’altra metà dalla Aew, che a sua volta appartiene ai comuni di Bolzano e Merano, è entrata nella “black list” del supercommissario alla spending review Carlo Cottarelli. Nella classifica nazionale delle partecipate dagli enti locali con un capitale sociale al di sotto dei dieci mila euro, è la prima in assoluto per prestazioni negative con un sonoro, quanto incredibile -10.351,39% nel parametro del Roe (return on equity) cioè il rapporto tra risultato netto e mezzi propri. Risultato netto che nel 2013 è pesato per una perdita complessiva di poco più di 170 mila euro, che rispetto ai mezzi propri minimi ha fatto precipitare le statistiche in maniera vertiginosa.

Galeotto fu il ricorso al Tar, nel 2012, che costò lo stop (ancora in vigore) del progetto sul Brennero, per possibili incompatibilità paesaggistiche e per l’opposizione delle associazioni di montagna, che avevano avanzato perplessità anche sull’impatto che le diciannove pale alte cento metri potrebbero aver avuto sulle rotte migratorie degli uccelli.

Dopo due anni di fermo obbligato, e il dirottamento delle risorse su alcuni progetti minori andati a buon fine, il risultato dell’azienda partecipata è in sofferenza. «Bisogna prima di tutto chiarire - spiega Nicola Calabrò, direttore di Aew - che la Wpp Uno è una holding, e per questo motivo non può produrre utili, ma dividendi, cosa che inizierà a fare, secondo i nostri calcoli, dalla fine di quest’anno». Il periodo di start-up di qualunque azienda ha sempre un periodo di flessione, spiega il manager, che aggiunge, «In ogni caso, stiamo ancora aspettando la risposta del Consiglio di Stato al quale abbiamo presentato ricorso, contiamo di realizzare il progetto del Brennero e nel frattempo sono stati numerosi i risultati ottenuti».

Per quanto riguarda la “pericolosità” di tenere in pancia una società con questi risultati, Calabrò si dice tranquillo, «Il peso specifico di Wpp Uno nel complesso di Aew è praticamente ininfluente, tanto per fare un esempio, nello stesso anno (il 2013) abbiamo avuto un fatturato di oltre 700 milioni di euro, e negli ultimi cinque anni abbiamo realizzato circa 185 milioni di utile netto». Come dire, la perdita di poco meno di cento mila euro (metà del negativo è per la Leitner), è una specie di “pegno” da pagare per lanciare nuovi progetti.

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