BOLZANO. Il futuro politico ed economico del progetto europeo è assolutamente cruciale per i cittadini e le imprese dei paesi membri dell’Unione europea.

Lo hanno ribadito ieri a Vienna al presidente della Repubblica austriaca Alexander van der Bellen e al cancelliere Sebastian Kurz i presidenti delle principali associazioni degli industriali europei.

A rappresentare l’Italia all’incontro di Vienna c’era Stefan Pan, vice-presidente di Confindustria e past president di Assoimprenditori Alto Adige.

«L’Europa è oggi l’area economica più avanzata a livello globale e quella con le più alte prestazioni sociali», afferma il vice presidente Pan.

Che prosegue: «Se vogliamo mantenere questa posizione anche in futuro, dobbiamo lavorare tutti insieme per un’Europa che sia più forte e più unita».

Per dare un segnale forte in questa direzione, le associazioni degli industriali hanno annunciato un manifesto comune che sarà presentato nel 2019 in vista delle elezioni europee.

«L’Europa non è il problema, ma la soluzione», è stato il tenore delle prese di posizione dei vari presidenti delle varie Confindustrie europee.

Nei giorni in cui si sta negoziando la Brexit, l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea non poteva che essere uno dei temi principali: gli industriali infatti hanno firmato un documento comune in cui auspicano un rapido accordo tra Londra e Bruxelles.

«L’impatto della Brexit deve essere ridotto il più possibile. Per farlo è necessario definire in maniera chiara le regole dell’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea garantendo anche un periodo transitorio in cui venga mantenuto lo status quo».

Il vertice di Vienna ha sostanzialmente confermato quanto le associazioni dei due Paesi industriali europei più importanti, Germania e Italia, avevano sottolineato in occasione del Business Forum tra Confindustria e Bund Deutscher Industrie che si è tenuto a Bolzano a inizio novembre.

«Di fronte alla crisi di fiducia che attraversa l’Unione bisogna assolutamente rafforzare il progetto europeo. L’industria può dare un contributo fondamentale attraverso le sue imprese che garantiscono lavoro ai giovani, investimenti sul territorio e innovazioni tecnologiche che puntano alla sostenibilità», avevano concordato gli industriali italiani e tedeschi a Bolzano.

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