BOLZANO. «Il presidente della Provincia Luis Durnwalder ha ragione da vendere: a Bolzano la situazione della viabilità è al limite. L'arginale scoppia, tutte le mattine e le sere, per non parlare di quando piove o accadono eventi imprevisti». Lo dichiara il presidente di Assoimprenditori Stefan Pan. E Michele Libori, capo del compartimento cittadino di Assoimprenditori, gli fa eco rincarando la dose: «E questo tira e molla fra Comune e Provincia non fa che peggiorare la situazione a scapito dei cittadini e dell'economia. È ora che ci si sieda attorno a un tavolo e, visto che le risorse attualmente sono limitate, si decida in tempi rapidi quale opera si vuole realizzare: il raddoppio dell'arginale o la variante in galleria alla Ss12. O una o l'altra, ma si deve decidere, per agire subito. La città rischia la paralisi». Anche l'ex assessore ai Lavori pubblici e ora presidente di Sasa, Stefano Pagani, preme senza mezze misure sul Comune: «Si completi subito l'arginale trasformando la galleria del Virgolo a senso unico e interrando viale Trento. Non si capisce per quale motivo non si sia mai completato il tragitto. Il progetto è pronto e la Provincia da anni si dice disponibile a finanziarlo».
Il presidente di Assoimprenditori, Stefan Pan, parla soprattutto da cittadino: «Vivo a Bolzano e lavoro a Laives, quindi percorro l'arginale quasi tutti i giorni. Anzi, la percorrerei, ma sono più le volte che la evito di quelle che la uso. Dalle 7.30 alle 8 e fra le 17 e le 19 è impraticabile, specie quando piove. Avendo capito che mi conviene, perché impiego meno tempo, in molte occasioni mi tocca recarmi fino a Bolzano Nord a prendere l'A22; esco a Egna-Ora e torno indietro verso Laives. Viceversa faccio alla sera specie se piove». È esasperato come qualsiasi pendolare bolzanino costretto per lavoro a percorrere quotidianamente l'arginale. Ed è convinto: «C'è la necessità palese di fare qualcosa in tempi rapidi; questo immobilismo da parte dell'amministrazione lascia decisamente perplessi».
Sulla stessa lunghezza d'onda si dice anche Libori: «Non siamo dei tecnici, quindi non siamo in grado di giudicare quale sia la soluzione migliore, se il raddoppio dell'arginale o la variante in galleria alla Ss12. E nemmeno possiamo dire se sarebbe il caso di realizzarle entrambe, magari in due step, oppure solo una». «Chiediamo però a Comune e Provincia - conclude Pan - di dare il buon esempio: si trovino, capiscano qual è il concetto migliore e lo realizzino al più presto possibile. Si sburocratizzino le procedure, perché la città ormai è al collasso».
Inaspettatamente duro è anche l'ex assessore ai Lavori pubblici del Comune Stefano Pagani. «Per risolvere il problema della viabilità o almeno per ridurlo notevolmente sarebbe sufficiente terminare il tragitto originariamente progettato. Fra il resto è economicamente sostenibile perché si parla di 17 milioni di euro, e poi il progetto è pronto da anni; la Provincia già in passato e per iscritto si era impegnata a finanziarlo». Si tratterebbe di completare l'arginale trasformando la galleria del Virgolo a senso unico verso Nord. In senso opposto si dovrebbe interrare parzialmente viale Trento, realizzando il sottopasso ferroviario, il cui sbocco sull'arginale esiste già: è stato realizzato. In questo modo, «verrebbe anche riqualificato viale Trento, zona delicata che spesso è salita agli onori delle cronache». Dunque, «il Comune realizzi almeno questo completamento. Sono convinto che sarebbe sufficiente e permetterebbe di dedicarsi alla Ss12 lasciando stare il raddoppio».

© RIPRODUZIONE RISERVATA