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BOLZANO. Una frustata, più che una spinta: «Basta con l'immobilismo della politica, non chiediamo più aiuti ma riforme». L'appello accorato lanciato da Emma Marcegaglia viene sottoscritto anche dal presidente di Assoimprenditori Stefan Pan.
Tra i seimila imprenditori che hanno partecipato all'assise di Confindustria di Bergamo c'erano anche i rappresentanti di Assoimprenditori dell'Alto Adige. Fisco, infrastrutture, internazionalizzazione, crescita dimensionale delle imprese e ricerca: gli imprenditori hanno discusso a lungo delle priorità e delle strategie future. «Alla fine - riassume al termine della giornata il presidente della piccola industria di Bolzano Oswald Eller - il motto che ci portiamo dietro è "sbloccare la crescita, liberalizzare il mercato e premiare il merito"».
Stefan Pan, presidente di Assoimprenditori, è rimasto colpito dalla passione che Emma Marcegaglia ha messo nel suo intervento: «Il suo modo di approcciare il "sistema Italia" lo condividiamo in pieno. Nelle sue parole c'era rabbia per un immobilismo che non ci fa andare avanti, mentre da parte nostra c'è voglia di cambiamento, di nuove idee e di soluzioni che aiutino ad affrontare le difficoltà del Paese. Questo approccio lo vogliamo adottare anche da noi in Alto Adige».
LE RIFORME. È passato più di un anno da quando l'allora presidente di Assoimprenditori Christof Oberrauch aveva chiesto con forza "un cambio di marcia" alla politica. È la richiesta più forte avanzata anche ieri dopo l'assise di Confindustria. «In questo senso - dice il vicepresidente di Assoimprenditori Federico Giudiceandrea - possiamo dire con orgoglio che a Bolzano siamo stati in un certo senso precursori, iniziando ad occuparci anche di temi che magari non toccano direttamente le imprese ma che sono centrali per il sistema in cui le imprese operano». I costi della politica, i risparmi dell'amministrazione pubblica, le infrastrutture, la ricerca: «Portiamo avanti proposte concrete, non lamentele», è la rivendicazione di Giudiceandrea. Pan ribadisce le parole di Emma Marcegaglia: «Servono poche cose, ma essenziali. Non chiediamo soldi per noi, ma riforme per il Paese».
IL FISCO. A Bergamo hanno preso la parola oltre trecento imprenditori. Tra gli interventi anche quello di Pan, che ha portato avanti una proposta che Assoimprenditori ha articolato nelle ultime settimane, dopo essere stata la prima associazioni di categoria in Italia a siglare coi sindacati l'intesa sulla defiscalizzazione al 10% degli straordinari. «Abbiamo lanciato - così riferisce Pan - una proposta provocatoria per ridurre il cuneo fiscale. Questa proposta prevede la defiscalizzazione completa degli straordinari. Quando oggi chiediamo ai nostri dipendenti di farli, nessuno si tira indietro. Però noi vogliamo premiare il merito: se aumenta la produttività è giusto che ci guadagni anche chi lavora. In questo modo aumenteremmo la flessibilità e la produttività all'interno delle nostre imprese». L'idea è stata accolta dagli applausi degli altri imprenditori presenti ed inserita nel pacchetto di proposte che Confindustria consegnerà al governo nazionale.
LO SCIOPERO. Ieri si è discusso anche di occupazione. «Dobbiamo ridare fiducia ai giovani per ripartire con più slancio», dice Pan, che sottolinea un'altra delle richieste forti avanzate dagli imprenditori: «Bisogna mettere mano allo statuto dei lavoratori. Per facilitare l'ingresso nel mondo del lavoro da parte dei giovani c'è bisogno di maggiore flessibilità in uscita». Il presidente di Assoimprenditori prende posizione anche in merito allo sciopero e alle duemila persone che sono scese in piazza per protestare a Bolzano: «È stato un segnale di scontento e timore. Capisco lo stato d'animo di chi ha protestato e interpreto lo sciopero come un grido di chi cerca sicurezza e serenità. Ma la serenità si trova mostrando più apertura e discutendo, non con gli scioperi».
L'EXPORT. Internazionalizzazione e crescita dimensionale delle imprese sono stati temi che si sono ripetuti più e più volte negli interventi. Marcegaglia ha chiesto la privatizzazione dell'Ice. Da Bolzano è arrivato un contributo relativo al confronto tra Italia e Germania: «Negli ultimi tre anni - ricorda Pan - l'Italia ha decurtato i contributi da 66 a 33 milioni, mentre per la stessa voce la Germania ne ha stanziati 250».
Giudiceandrea, presidente dell'Eos, l'organizzazione export Alto Adige, ha visto confermata la strategia che si è scelta in Alto Adige: «Una strategia - dice - che in sostanza cerca di mettere assieme i piccoli. La legge sulle reti di impresa a livello nazionale va nella giusta direzione, ma bisogna fare di più e questo vale soprattutto per l'Alto Adige, dove la creazione di queste reti non è semplice. Quello che però possiamo fare è massa critica: per conquistrare i mercati all'estero bisogna presentarsi in tanti ed è quello che stiamo cercando di fare attraverso l'Eos alle fiere».
IMPRESE PROPOSITIVE. «Siamo noi che teniamo in piedi il Paese», è stata la risposta di Emma Marcegaglia al premier Silvio Berlusconi che aveva invitato le imprese non solo a chiedere, ma anche a fare qualcosa. Pan ricorda come anche in Alto Adige sia stata proprio l'economia a spingere molto per rinnovare un sistema che funziona, ma che in prospettiva futura ha bisogno di miglioramenti: «Quando Assoimprenditori all'inizio di quest'anno ha lanciato il tavolo di confronto con i sindacati - ricorda il presidente - ho subito detto che non verremo misurati dalle parole ma dai fatti. Lo stesso vale per il laboratorio sul futuro dell'economia istituito dalla Camera di commercio. Siamo partiti da poco, ma credo che un primo risultato concreto lo abbiamo già raggiunto. Si tratta di un cambiamento culturale, il dialogo aperto tra imprese e sindacati ha portato a un clima di reciproca fiducia. Quei malintesi che ci sono stati in passato perché non ci parlavamo direttamente, siamo riusciti a superarli confrontandoci faccia a faccia. Ad esempio siamo riusciti a far capire che il profitto non serve all'imprenditore avido, ma è un generatore di benessere per tutta la società. Questo rapporto di fiducia tra imprenditori e lavoratori è fondamentale per una società che funziona. E fondamentale è stata anche l'apertura al mondo della scienza e della ricerca».
Tra i seimila imprenditori che hanno partecipato all'assise di Confindustria di Bergamo c'erano anche i rappresentanti di Assoimprenditori dell'Alto Adige. Fisco, infrastrutture, internazionalizzazione, crescita dimensionale delle imprese e ricerca: gli imprenditori hanno discusso a lungo delle priorità e delle strategie future. «Alla fine - riassume al termine della giornata il presidente della piccola industria di Bolzano Oswald Eller - il motto che ci portiamo dietro è "sbloccare la crescita, liberalizzare il mercato e premiare il merito"».
Stefan Pan, presidente di Assoimprenditori, è rimasto colpito dalla passione che Emma Marcegaglia ha messo nel suo intervento: «Il suo modo di approcciare il "sistema Italia" lo condividiamo in pieno. Nelle sue parole c'era rabbia per un immobilismo che non ci fa andare avanti, mentre da parte nostra c'è voglia di cambiamento, di nuove idee e di soluzioni che aiutino ad affrontare le difficoltà del Paese. Questo approccio lo vogliamo adottare anche da noi in Alto Adige».
LE RIFORME. È passato più di un anno da quando l'allora presidente di Assoimprenditori Christof Oberrauch aveva chiesto con forza "un cambio di marcia" alla politica. È la richiesta più forte avanzata anche ieri dopo l'assise di Confindustria. «In questo senso - dice il vicepresidente di Assoimprenditori Federico Giudiceandrea - possiamo dire con orgoglio che a Bolzano siamo stati in un certo senso precursori, iniziando ad occuparci anche di temi che magari non toccano direttamente le imprese ma che sono centrali per il sistema in cui le imprese operano». I costi della politica, i risparmi dell'amministrazione pubblica, le infrastrutture, la ricerca: «Portiamo avanti proposte concrete, non lamentele», è la rivendicazione di Giudiceandrea. Pan ribadisce le parole di Emma Marcegaglia: «Servono poche cose, ma essenziali. Non chiediamo soldi per noi, ma riforme per il Paese».
IL FISCO. A Bergamo hanno preso la parola oltre trecento imprenditori. Tra gli interventi anche quello di Pan, che ha portato avanti una proposta che Assoimprenditori ha articolato nelle ultime settimane, dopo essere stata la prima associazioni di categoria in Italia a siglare coi sindacati l'intesa sulla defiscalizzazione al 10% degli straordinari. «Abbiamo lanciato - così riferisce Pan - una proposta provocatoria per ridurre il cuneo fiscale. Questa proposta prevede la defiscalizzazione completa degli straordinari. Quando oggi chiediamo ai nostri dipendenti di farli, nessuno si tira indietro. Però noi vogliamo premiare il merito: se aumenta la produttività è giusto che ci guadagni anche chi lavora. In questo modo aumenteremmo la flessibilità e la produttività all'interno delle nostre imprese». L'idea è stata accolta dagli applausi degli altri imprenditori presenti ed inserita nel pacchetto di proposte che Confindustria consegnerà al governo nazionale.
LO SCIOPERO. Ieri si è discusso anche di occupazione. «Dobbiamo ridare fiducia ai giovani per ripartire con più slancio», dice Pan, che sottolinea un'altra delle richieste forti avanzate dagli imprenditori: «Bisogna mettere mano allo statuto dei lavoratori. Per facilitare l'ingresso nel mondo del lavoro da parte dei giovani c'è bisogno di maggiore flessibilità in uscita». Il presidente di Assoimprenditori prende posizione anche in merito allo sciopero e alle duemila persone che sono scese in piazza per protestare a Bolzano: «È stato un segnale di scontento e timore. Capisco lo stato d'animo di chi ha protestato e interpreto lo sciopero come un grido di chi cerca sicurezza e serenità. Ma la serenità si trova mostrando più apertura e discutendo, non con gli scioperi».
L'EXPORT. Internazionalizzazione e crescita dimensionale delle imprese sono stati temi che si sono ripetuti più e più volte negli interventi. Marcegaglia ha chiesto la privatizzazione dell'Ice. Da Bolzano è arrivato un contributo relativo al confronto tra Italia e Germania: «Negli ultimi tre anni - ricorda Pan - l'Italia ha decurtato i contributi da 66 a 33 milioni, mentre per la stessa voce la Germania ne ha stanziati 250».
Giudiceandrea, presidente dell'Eos, l'organizzazione export Alto Adige, ha visto confermata la strategia che si è scelta in Alto Adige: «Una strategia - dice - che in sostanza cerca di mettere assieme i piccoli. La legge sulle reti di impresa a livello nazionale va nella giusta direzione, ma bisogna fare di più e questo vale soprattutto per l'Alto Adige, dove la creazione di queste reti non è semplice. Quello che però possiamo fare è massa critica: per conquistrare i mercati all'estero bisogna presentarsi in tanti ed è quello che stiamo cercando di fare attraverso l'Eos alle fiere».
IMPRESE PROPOSITIVE. «Siamo noi che teniamo in piedi il Paese», è stata la risposta di Emma Marcegaglia al premier Silvio Berlusconi che aveva invitato le imprese non solo a chiedere, ma anche a fare qualcosa. Pan ricorda come anche in Alto Adige sia stata proprio l'economia a spingere molto per rinnovare un sistema che funziona, ma che in prospettiva futura ha bisogno di miglioramenti: «Quando Assoimprenditori all'inizio di quest'anno ha lanciato il tavolo di confronto con i sindacati - ricorda il presidente - ho subito detto che non verremo misurati dalle parole ma dai fatti. Lo stesso vale per il laboratorio sul futuro dell'economia istituito dalla Camera di commercio. Siamo partiti da poco, ma credo che un primo risultato concreto lo abbiamo già raggiunto. Si tratta di un cambiamento culturale, il dialogo aperto tra imprese e sindacati ha portato a un clima di reciproca fiducia. Quei malintesi che ci sono stati in passato perché non ci parlavamo direttamente, siamo riusciti a superarli confrontandoci faccia a faccia. Ad esempio siamo riusciti a far capire che il profitto non serve all'imprenditore avido, ma è un generatore di benessere per tutta la società. Questo rapporto di fiducia tra imprenditori e lavoratori è fondamentale per una società che funziona. E fondamentale è stata anche l'apertura al mondo della scienza e della ricerca».
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