Esposizione collettiva d’arte contemporanea con 33 opere in mostra, frutto dell’ingegno di 35 artisti altoatesini. Questa è «Panorama 4. Arte nuova in Alto Adige» che si tiene negli spazi del forte di Fortezza fino al 30 settembre prossimo.

I curatori della mostra, Denis Isaia, Tobia Moroder e Lisa Trockner coadiuvati da Christina Nägele di Vienna, hanno scelto le opere per ripercorrere la creatività che caratterizza il panorama artistico contemporaneo dell'Alto Adige a prescindere dall'età degli artisti stessi. Si passa infatti da Barbara Gamper nata nel 1991 a Gianni Purin, 88 anni. La ricerca si è concentrata in particolare sul carattere innovativo della produzione artistica. La quarta edizione di Panorama è all'insegna della continuità, dal momento che nel predisporla i curatori si sono confrontati con le edizioni precedenti. Con Panorama4 i curatori hanno voluto avvicinarci il più possibile alla missione esplorativa che il progetto ha sin dalle origini. Nel scegliere gli artisti si è guardato al loro operato complessivo non a singoli lavori. Il lavoro delle artiste e degli artisti è improntato all’originalità ed autenticità abbinati ad una buona dose di passione e perseveranza.

I temi affrontati spaziano da vicende personali a pensieri filosofici, fino all’interrogarsi in modo ironico e critico su sistemi e dogmi irrigiditi. Le tecniche ed i materiali utilizzati sono originali e raffinati. La mostra è strutturata in un percorso ad ascesa che dalla parte più bassa del Forte porta ai piani superiori.

«Panorama 4» è anche un catalogo in quattro lingue dedicato al progetto espositivo e alle 33 posizioni e visioni artistiche che si confrontano con i sistemi della realtà contemporanea ed i suoi piani di attrito e contatto avvalendosi di nuove modalità espressive; a ciascuna delle posizioni artistiche vengono riservate quattro pagine.

Acclusa al catalogo, una ricerca di stampo sociale intende approfondire la complessa figura dell'artista contemporaneo. La ricerca condotta dai curatori parallelamente alla produzione della mostra scandaglia alcuni dei maggiori punti di frizione che incombono sulla nuova generazione di artisti: iperformazione, rinnovamento della ricerca, tecnologie e nuovi media, smottamenti del sistema economico, internazionalizzazione, nuove geografie. Ad ogni artista sono state sottoposte una serie di domande per provare a definire i profili e la strutture dell'arte. Emergono dati interessanti sulla formazione, gli stili, le lingue, le economie, le ambizioni. Un modo per approcciare il pubblico con una visione più rotonda e dare agli specialisti uno strumento ulteriore di approfondimento. La linea grafica di Panorama 4 è stata elaborata da tre studenti dall’accademia di design della Libera Università di Bolzano: Nike Auer, Jan Kliewer e Claudia Polizzi.

L'impronta giovane che aveva caratterizzato le ultime edizioni permane ed è certamente una delle caratteristiche principali. Su questa giovanissima generazione professionale, spesso internazionale e con profili di studio di assoluto rilievo l'evento spende buona parte delle sue sale.

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