Bolzano. Con l’arrivo delle temperature più miti ricomincia anche la stagione delle zanzare e dei pappataci, piccoli insetti vettori di malattie gravi per i nostri animali, come la leishmaniosi e la filariosi. Malattie spesso sottovalutate ma che, se non diagnosticate o prevenute in tempo, possono essere pericolose o addirittura mortali per i nostri cani.

L’Ente Nazionale Protezione Animali ricorda che la prevenzione è l’arma più efficace: «Proteggere i nostri animali da malattie gravi come la leishmaniosi e la filaria non è solo una questione sanitaria, è una responsabilità morale. La prevenzione è semplice, accessibile e, soprattutto, salva vite. Con piccoli gesti quotidiani e l’aiuto del proprio veterinario, possiamo evitare sofferenze inutili e garantire ai nostri compagni di vita la serenità e la salute che meritano».

L’Ente mette quindi a disposizione un semplice vademecum per aiutare le famiglie ad affrontare in sicurezza i prossimi mesi.

I consigli

Rivolgiti subito al veterinario. chiedi consiglio sul trattamento più adatto per il tuo animale: esistono farmaci preventivi efficaci, da somministrare regolarmente, che possono salvargli la vita.

Due: evita le punture. limita le passeggiate nelle ore serali e notturne, quando zanzare e pappataci sono più attivi. non far dormire il cane all’aperto, soprattutto da maggio a ottobre. cura il giardino o gli spazi esterni: elimina fogliame, ristagni d’acqua e sottovasi umidi, veri focolai per le larve. se possibile, installa zanzariere a maglie fitte alle finestre.

Tre: controlli regolari. anche se il tuo cane sembra stare bene, esegui controlli periodici: alcune malattie possono non dare sintomi visibili all’inizio, ma agire silenziosamente.

Le malattie

La leishmaniosi è una malattia parassitaria grave, ormai presente in tutta italia, trasmessa dai pappataci.

Può causare perdita di peso, lesioni cutanee, epistassi (sangue dal naso), dermatiti, caduta del pelo attorno agli occhi, congiuntivite, crescita anomala delle unghie. se diagnosticata per tempo può essere gestita, ma la prevenzione è essenziale, tramite farmaci specifici e repellenti.

Il rischio di infezione è più alto tra maggio e novembre, soprattutto nelle zone umide e al crepuscolo.

La filariosi (o filaria) è causata da un parassita trasmesso dalle zanzare, in particolare dalla zanzara tigre.

Può presentarsi in due forme: cardiopolmonare (dilofilaria immitis) che colpisce cuore e polmoni.

I sintomi includono tosse, dimagrimento, stanchezza anomala. se non trattata tempestivamente può essere letale; cutanea (dilofilaria repens) che colpisce la pelle e può colpire anche l’uomo, ma è meno grave.

Anche in questo caso, la prevenzione è la chiave: può iniziare già a sei settimane di vita, con trattamenti mensili o con iniezioni a lunga durata da fare in ambulatorio. (redm)