MERANO. Una situazione che era divenuta insostenibile, anche e soprattutto sul piano igienico-sanitario. Le segnalazioni dei residenti della zona non sono rimaste inascoltate e, dopo i sopralluoghi che hanno confermato le evidenze, gli agenti della polizia locale sono passati all’azione. Camper e auto, una manciata in tutto, che sostavano in pianta stabile in una porzione del parcheggio pubblico all’inizio di via Scuderie, sono state sgomberate dagli agenti.

Di fatto i mezzi erano usati come dimore e, in particolare un paio, erano un vero e proprio ricettacolo di sporcizia e rifiuti. Come purtroppo sempre avviene in queste occasioni, disagio e degrado vanno di pari passo. Persone ai margini della società alle quali il sistema non riesce a dare risposta. A volte, anche di fronte alle risposte del sistema sotto forma di servizi sociali, c’è chi in quel limbo continua a rimanere. Il posteggio in questione è quello che sfila lungo via Scuderie provenendo dalla rotonda posta al capo di via Palade rivolto a Marlengo. I posti-auto corrono lungo la massicciata che li separa dal parcheggio della stazione ferroviaria di Maia Bassa. Nel corso dell’intervento dei vigili urbani, avvenuto sabato mattina, sul luogo è stata trovata e identificata una sola persona, di nazionalità extraeuropea.

Tuttavia erano quattro-cinque, forse qualcuno in più, gli individui a utilizzare gli automezzi come quotidiano luogo di ricovero. La superficie circostante era anche stata adibita a “toilette”, con effetti facilmente comprensibili. Un quadro che ha indotto la polizia municipale a intervenire con lo sgombero dell’area, poi ripulita da rifiuti e sudiciume. Altri spicchi nei paraggi della stazione ferroviaria di Maia Bassa è stata interessata da fenomeni analoghi in tempi piuttosto recenti. L’anno scorso i vigili urbani erano intervenuti, sempre in via Scuderie, per liberare una baraccopoli abitata da sette persone allestita sul terreno dove sorgeva la segheria Haller, ora di proprietà di Aew. Non tanto prima un’operazione analoga era stata effettuata sotto il ponte della MeBo in via Marlengo, e ancora all’inizio di quest’anno s’era materializzato un accampamento, successivamente sfrattato, nel parcheggio della stazione dei treni ai bordi della costruzione in legno ex stabile di servizio. Situazioni che periodicamente tornano a riaffacciarsi, figlie di esistenze smarrite nell’esclusione sociale.