BOLZANO. Da orto-giardino dove coltivavano, e pregavano, i frati, a parco pubblico degradato. Da decenni i cittadini ne chiedono la rinascita. Ora, finalmente, è partito cantiere per il progetto di riqualificazione. Nei giorni scorsi sono state estirpate le siepi. Ieri, appena terminati i saluti alla stampa, la motosega sbriciolava il tetto della vecchia pergola. Le siepi verranno ripiantate sui lati, mentre nel centro ci saranno due distese di prato e «fiori per le api», spiega Ulrike Buratti, direttrice della Giardineria comunale.

Una parte importante del parco sarà riservata agli alberi da frutto. Due nuovi ingressi ad arco sui lati est e ovest apriranno linee dirette verso il Teatro e il centro Trevi, enti che saranno protagonisti nel futuro utilizzo del parco. «In un periodo dove si chiudono i parchi, noi vogliamo aprire», spiega il sindaco Claudio Corrarati, ma conferma che, «per questioni di sicurezza», i cancelli chiuderanno di notte tutti gli ingressi. Il lato nord ospiterà il bistrot, vero punto trainante del progetto di riqualificazione. Nel via vai quotidiano dei clienti è infatti riposta la speranza che la zona torni ad essere frequentata dai cittadini, e quindi più sicura. Un investimento che potrebbe ridurre i presidi e le ronde delle forze dell'ordine in centro, «a beneficio degli altri quartieri», così Corrarati.

Una parte dei fondi sarà destinata alla sicurezza: «il parco avrà una sua sorveglianza», assicura l'assessore provinciale Christian Bianchi. Mentre gli operai commissionati dalla Provincia ricostruiscono il parco, la giunta comunale pensa a chi ne prenderà la gestione, a partire dal bistrot. «Non sappiamo se la gestione verrà affidata tramite una gara o una assegnazione diretta - spiega l'assessore Claudio Della Ratta - Nel caso si scelga la prima strada bisogna sbrigarsi a preparare il bando, che per stare nei tempi dovrebbe uscire a inizio 2027».

Sulla superficie del parco, di proprietà dei Frati Minori Cappuccini di Bressanone, l'amministrazione provinciale ha un diritto di proprietà fino al 2039. I lavori proseguiranno per i prossimi dieci mesi. Significa che il parco non potrà ospitare i mercatini di Natale. «Un peccato - dice Luca Segna, vice presidente della circoscrizione - ma almeno abbiamo potuto sfruttare il parco d'estate. Siamo molto fiduciosi sul futuro di questa zona del centro».

Via al cantiere

Nell'ambito dell'intervento è previsto un piano di recupero dello storico muro perimetrale. L'importo stimato per i lavori, affidati alla ditta esecutrice dei Bettiol srl, è di 1,7 milioni di euro. La Soprintendenza ai Beni culturali ha espresso parere positivo al piano di recupero, a condizione che l'area destinata a frutteto venisse ingrandita. Ovviamente verrà preservata anche la stele dedicata alle vittime sul lavoro. «Si partirà con la riqualificazione del muro di cinta, poi verranno realizzate le due nuove aperture - spiega Bianchi - Accanto al bistrot è prevista un'area che ospiterà concerti e altri eventi di intrattenimento. Nella zona intorno al muro di cinta verranno realizzate delle sedute, poi giochi e spazi per i bambini.

Il rispetto per i beni storici non ha permesso la realizzazione di opere troppo impattanti. Ringrazio i progettisti Kurt Wiedenhofer e Marco Formenti, con i loro collaboratori, per l'ottimo lavoro svolto». «Dopo il superamento di molti ostacoli, inizia la fase più delicata - così Formenti - Adesso impegno massimo per dare forma e vita a un progetto, secondo noi, di importanza vitale per la città».