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BOLZANO. Con l’avvio dei lavori di riqualificazione del Parco dei Cappuccini previsto per il 1° ottobre, i Verdi – Grüne – Vërc BZ sollevano il tema della futura gestione dell’area e del nuovo chiosco. Il gruppo aveva già presentato il 19 agosto un’interrogazione a sindaco e Giunta per conoscere tempi e caratteristiche del bando, i compiti affidati al futuro gestore e i criteri richiesti. Il parco è stato negli ultimi anni sede di iniziative pubbliche e attività sociali promosse anche dal Comune.
«È positivo che finalmente inizi la riqualificazione di questa importante area verde nel cuore di Bolzano. Ma non possiamo parlare soltanto di muri, spazi verdi e di un nuovo chiosco», affermano il consigliere provinciale Zeno Oberkofler, la capogruppo comunale Chiara Rabini e la consigliera di circoscrizione Silvia Di Panfilo. Per i Verdi è necessario chiarire fin da ora chi si assumerà la responsabilità della gestione una volta concluso il cantiere.
«La procedura deve essere preparata, pubblicata e diffusa il prima possibile», sottolinea Chiara Rabini, ricordando che un bando richiede tempo. L’obiettivo indicato è arrivare alla conclusione dei lavori non soltanto con un parco riqualificato, ma anche con una gestione già definita, coinvolgendo quartiere, associazioni e istituzioni. Secondo i Verdi, il progetto non dovrebbe limitarsi alla conduzione del chiosco, ma interessare l’intera area.
«Un bel parco, da solo, non diventa automaticamente un luogo vivo», aggiunge Silvia Di Panfilo. Il collegamento tra chiosco, area giochi e spazio verde, secondo il gruppo, potrebbe favorire l’incontro tra generazioni e realtà diverse. La richiesta è quindi di accompagnare il cantiere con un progetto gestionale capace di garantire nel tempo attività, partecipazione e accessibilità del Parco dei Cappuccini.


