BRENNERO. Operatori turistici, ambientalisti, rappresentanti dell'Alpenverein e del Cai ieri mattina si sono ritrovati al Brennero per dire no al parco eolico. Il fronte dei contrari continua a crescere e ha fondato la piattaforma "Unser Sattelberg", anche se sembra che l'opposizione arrivi più dal Tirolo che dall'Alto Adige. Alla piattaforma "Unser Sattelberg" hanno aderito i Comuni tirolesi di Gries am Brenner e Neustift, l'associazione turistica Wipptal in Tirolo, le sezioni dell'Alpenverein della val d'Isarco, il Cai di Vipiteno e numerosi privati cittadini.

Ieri i rappresentanti di queste associazioni hanno presentato i motivi della loro contrarietà al parco eolico sul Brennero durante una conferenza stampa in cui è stato affermato «che faremo di tutto per far cadere la decisione della Provincia di Bolzano, che il 14 febbraio ha pubblicato la delibera con cui si dà il via libera al progetto».

Gli oppositori del progetto lamentano problemi di capacità della rete elettrica, un forte impatto ambientale e visivo, un ostacolo alla migrazione degli uccelli. «Per questo - hanno detto ieri - chiediamo che la giunta provinciale di bolzano torni sui suoi passi e che quella del Tirolo faccia tutto quanto in suo potere per impedire la realizzazione del progetto».

Alla giunta provinciale sono state inoltre lanciate accuse pesanti: «Sembra quasi - hanno affermato gli ambientalisti - che sia stata fatta una sorta di "lex Sattelberg" che sacrifica la bellezza e la vivibilità della montagna solo per permettere il soddisfacimento di interessi privati». Tra le novità, oltre alle motivazioni di tipo ambientale, anche quelle turistiche: «Abbiamo deciso di puntare sul wellness e sul turismo sostenibile - ha detto il presidente dell'associazione turistica della Wipptal austriaca, Josef Gstraunthaler - ma il parco eolico rovinerebbe del tutto questa nostra immagine».

© RIPRODUZIONE RISERVATA