PHOTO
BOLZANO. È accaduto di nuovo. Ieri (23 aprile) un altro bimbo è rimasto incastrato tra le assicelle della grande e colorata piattaforma su cui i piccoli salgono prima di scendere dallo scivolo che si trova all’interno di Parco Pompei, in via Roen (foto Alto Adige).
Era accaduto all’inizio del settembre del 2018 quando la gamba di una bimba di sei anni era rimasta “intrappolata” tra gli stessi elementi del gioco. Allora lo spavento era stato davvero grande, ma la piccola se l’era cavata con qualche livido e cinque giorni di prognosi.
Ieri la scena s’è ripetuta anche se a vivere la brutta esperienza è stato un bambino, cinque anni appena compiuti, che sulla stessa attrezzatura stava giocando con numerosi altri piccini. Il piccolo stava salendo quando è scivolato nello spazio tra le assicelle in cima alla scaletta con entrambe le gambe e lì è scivolato, rimanendo intrappolato poco sotto il torace.
A quell’ora il parco era affollatissimo e le urla improvvise e disperate del bimbo hanno gettato nel panico la mamma e tutte le altre donne presenti con figli e nipoti nell’area verde. Qualcuno, giustamente, ha chiamato il numero unico d’emergenza 112 e sul posto in pochi minuti sono arrivati i vigili del fuoco permanenti di Bolzano, due pattuglie della polizia municipale e precauzionalmente anche un’ambulanza della Croce Bianca.
Il bambino è stato liberato immediatamente dai vigili del fuoco (non è servito alcun attrezzo) e subito, avuta la certezza che non aveva riportato ferite, si sono prodigati per cercare di calmare lui e anche la mamma, comprensibilmente turbata da quanto accaduto.
Entrambi sono stati accolti sul furgone del nucleo infortunistica della municipale dove gli agenti, con tatto e modi informali, hanno raccolto la ricostruzione dei fatti dal piccolo e dalla madre. Nello stesso momento, proprio com’era accaduto due anni e mezzo fa, i vigli del fuoco hanno provveduto a “chiudere” lo scivolo, avvolgendolo letteralmente con il nastro segnaletico, in attesa di un sopralluogo dei tecnici delle giardinerie comunali, competenti sulle aree verdi e sulle attrezzature ludiche.
Si valuterà se e quali interventi eseguire sul gioco che, è il caso di ricordarlo, è stato realizzato da un’azienda specializzata e risponde a tutti i rigidi requisiti di sicurezza che la legge impone, soprattutto per strutture dedicate al gioco di piccoli in tenera età. Diradatasi l’apprensione dei primi minuti, gli agenti della municipale sono stati circondati da numerosi bimbi che, per nulla intimoriti dalle divise, li hanno bombardati di domande. un gioioso assalto a cui i due uomini, visibilmente divertiti, hanno risposto con pazienza e gentilezza.




