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BOLZANO. Minacce, aggressioni. Palese il senso di insicurezza che aleggia nei dintorni della stazione, dopo le aggressioni alla tabaccaia. Un senso di insicurezza che negli ultimi tempi si è vieppiù acuito. Al punto che, ieri, lo stesso questore Lucio Carluccio ha effettuato un sopralluogo al parco della stazione, seguito a un dipresso anche dal commissario straordinario del Comune, il prefetto Michele Penta. Il quale - sin dal suo insediamento assai impegnato sul fronte sicurezza - proprio nella giornata di ieri ha firmato un’ordinanza per vietare gli insediamenti abusivi nelle aree verdi, pubbliche e private.
Il questore Carluccio così ha commentato la sua visita al parco, durante la quale si sono effettuati controlli, perquisizioni e verifiche d’identità di perdigiorno vari, stranieri e locali: «In questa zona - ha dichiarato - è in atto un piano interforze, elaborato dal commissariato del governo e che prevede un pattugliamento congiunto fra polizia, carabinieri, finanza e polizia municipale. Possiamo dire che si tratta di una delle zone più controllate della città, in assoluto, senza tema di smentite».
Epperò, la gente non la percepisce affatto come tale. E il questore ne è ben conscio. «Che poi ci sia la presenza di persone che non trovano il gradimento dei residenti, e soprattutto dei commercianti, questo è un altro tipo di discorso, nel quale non voglio entrare. Noi, per tutti i fatti costituenti reato, interveniamo. Le norme non ci concedono sempre di procedere all'arresto, ma noi dobbiamo operare nel rispetto della normativa vigente».
Però, «vorrei dare anche un segnale rassicurante». Il protagonista di questi ultimi episodi in stazione «è ricoverato presso l'ospedale, nel reparto psichiatrico, per vedere se ci sono anche patologie che lo hanno indotto a tenere comportamenti che sono veramente irrazionali. Sul piano penale è stato arrestato, per violenza e resistenza all’equipaggio di una volante. Per gli altri fatti, francamente, sono tutti a querela di parte. Minacce... Si è parlato di aggressioni. Per quel che ci risulta sono minacce verbali. Non c'è stato nessun contatto fisico». Carluccio capisce lo stato di ansia. «Ho parlato direttamente, per rendermi conto, con la signora del tabaccaio. Indubbiamente siamo dalla sua parte. Vive con sofferenza questa situazione». Ma da un punto di vista penale il questore «non ha avuto modo di constatare alcunché». Si sta valutando anche il piano dello stalking. «Ci vuole una ripetitività dei comportamenti molesti. Qualora quel personaggio si ripresentasse, valuteremo se il provvedimento per stalking potrà avere una qualche efficacia».
Qui, prosegue però Carluccio, «c'è ovviamente un problema ambientale, di recupero della piazza. So che il commissario straordinario Penta sta lavorando alacremente. C'è anche una questione di una distribuzione di pasti, che ha nobili finalità, assolutamente condivisibili, ma che crea di fatto un indotto».
La mattina, infatti, «al parco della stazione per due giorni alla settimana c'è una distribuzione gratuita dei pasti, e tutte le sere c'è una distribuzione di cibo, che sicuramente genera un indotto che non va nella direzione auspicata. Dal punto di vista della percezione, perché vorrei sottolineare che sono iniziative assolutamente encomiabili, le quali vanno in un senso umanitario che va sostenuto e sono apprezzabili. Però io capisco che la gente che frequenta questi luoghi magari ne riceve un senso di insicurezza». Carluccio sa che «il Comune sta lavorando nella direzione di uno spostamento del servizio. Si è in fase molto avanzata. E' un antico problema, ma il commissario Penta si sta adoperando alacremente per trovare una concreta alternativa». Il questore, infine, vorrebbe però dire che «anche questo aspetto non può essere criminalizzato. Se però la gente che passa vede decine di persone - sessanta, settanta, con picchi fino a cento - che poi, dopo aver mangiato, stazionano in quest’area verde, indubbiamente la cosa può creare un senso di insicurezza, ma non reale, più di carattere psicologico...»
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