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BOLZANO. Avrebbero dovuto realizzare i lavori del supercantiere in zona industriale per la realizzazione del Parco Tecnologico. Un appalto da oltre 31 milioni di euro che poteva essere, forse, l’unica via di salvezza prima di essere costretti a chiudere i battenti. Ma il Tar siè messo di traverso dopo che la società di costruzione ha chiesto il concordato preventivo.
Ecco un rendering di come dovrebbe essere il polo tecnologico una volta terminati i lavori
L'appalto da 31,6 milioni per il secondo lotto del polo scientifico e tecnologico all'ex Alumix a Bolzano va alla cordata guidata dalla Volcan srl, il costruttore che era arrivato al secondo posto alla gara d’appalto, preceduta dalla cordata con in testa la ZH di Campo Tures.
I giudici del Tari nfatti hanno ribaltato l'esito finale perché il colosso Zh aveva chiesto il concordato preventivo. Già in agosto i giudici amministrativi avevano congelato l'appalto in seguito alla contestazione della Volcan.
Con la sentenza di merito il Tar esclude di fatto l'associazione temporanea di imprese guidata dalla Zh e comprendente tra gli altri la Erdbau e la Rubner Holzbau che, tramite l'avvocato Paolo Segalerba, presenterà ricorso al Consiglio di Stato.


