BASSA ATESINA. È già tempo delle mele. Questa settimana i frutticoltori della Bassa Atesina apriranno la stagione della raccolta della frutta. Si partirà già martedì 9 agosto con le mele Gala a determinate condizioni: impianti giovani con piante scariche, vanno raccolti solo i frutti di un bel colore rosso, quelli in pratica che maturano sulle cime degli alberi.

I frutteti a maturazione precoce, di media produzione invece, sempre posti nel fondovalle, saranno "attaccati" rispettivamente a partire da giovedì 11 agosto e venerdì.

Le mele degli appezzamenti tardivi, sempre della varietà Gala, saranno invece raccolte il 14, vigilia di Ferragosto e subito dopo la festività dell'Ascensione. Questo primo calendario di raccolta, valido per gli agricoltori aderenti alle cooperative della piana dell'Adige da Vilpiano a Salorno, è stato redatto venerdì pomeriggio da Peter Weissensteiner e Daniel Sanoll del Consorzio Servizi Cooperative Ortofrutticole. I due tecnici hanno compiuto vari sopralluoghi nei campi per constatare le qualità organolettiche delle mele, il calibro, il grado di maturazione, la consistenza della polpa ma soprattutto il colore della buccia. Ed hanno stabilito il via allo stacco a partire da martedì. «Quest'anno, contrariamente a quanto accaduto nell'autunno del 2015 - ci ha detto Peter Weissensteiner - la qualità delle mele Gala è eccellente. Al momento della raccolta avremo un colore ottimale con pezzatura perfetta e da considerare buona anche la durezza della polpa».

In effetti l'andamento climatico per le mele, fino ad ora, è risultato perfetto con piogge cadenzate e temperature non troppo elevate con notti fresche. L'opposto di quanto successo lo scorso anno con il caldo tropicale che ha letteralmente cotto i frutti sugli alberi. Proprio con le mele Gala, si sono riscontrate delle gravi anomalie nella conservazione. Al momento del prelievo dalle celle ad atmosfera controllata, i frutti, pronti per la lavorazione, hanno accusato danni gravissimi nella polpa che, quasi sicuramente per il caldo, si è imbrunita rendendo la mela immangiabile. «Quest'anno - ci ha detto ancora Weissensteiner - potremo avere un raccolto di Gala simile a quello eccezionale, in fatto di qualità, ottenuto nel 2014». E in vista del raccolto imminente, le varie cooperative della piana dell'Adige, hanno diramato ai soci delle direttive per ottimizzare il lavoro. Il Consorzio "Kurmark-Unifrut" di Magré, per esempio, ha raccomandato ai suoi quasi 500 soci di procedere allo stacco dei frutti con la massima attenzione per evitare dannose ammaccature. Ha anche consigliato di stivare i contenitori di raccolta in modo ottimale per contenere i costi. Ma soprattutto è necessario che gli agricoltori raccolgano almeno il 10% delle prima Gala, in modo da scaricare gli alberi e fare in modo che le mele residue acquisiscano la giusta colorazione. Non è ancora dato di sapere la data di inizio dello stacco delle mele Golden, la varietà più diffusa nella Bassa Atesina e quella che ha dato maggiori problemi alle cooperative per la accanita concorrenza riscontrata dai frutti di collina, come la "nonesa" Melinda e la Valle Venosta.