di Mario Bertoldi

BOLZANO

Una tragedia che potrebbe non esser. e stata provocata solo dalla fatalità. Al reparto di neonatologia dell’ospedale San Maurizio di Bolzano la scorsa settimana una bambina è morta pochi minuti dopo essere venuta al mondo. Era una piccina apparentemente sana, dal peso di 3 chili e 800 grammi. Il parto sarebbe avvenuto in ritardo di 12 giorni, particolare questo che avrebbe indotto i medici a somministrare alla partoriente delle medicine che avrebbero dovuto favorire o provocare le contrazioni naturali per la nascita della piccola. A seguito del dolore durante il travaglio la donna aveva vomitato per tre volte e aveva più volte implorato il marito di convincere i medici a procedere con taglio cesareo. La richiesta sarebbe stata considerata non praticabile in quanto i responsabili sanitari avrebbero considerato il parto già in fase troppo avanzata. Così si è proceduto secondo le vie naturali e, purtroppo, l’evento è finito in tragedia. I fatti risalgono al 4 giugno scorso. Il parto, previsto per il 23 maggio, era in ritardo di quasi due settimane. Il 4 giugno la partoriente iniziò ad avere le contrazioni e fu ricoverata in ospedale. Ogni 2 o 3 ore il personale infermieristico avrebbe effettuato la cosiddetta “tracciatura”. In sostanza la situazione sarebbe stata monitorata in continuazione. In tarda serata la partoriente è stata fatta accomodare in vasca per agevolare un certo rilassamento. La situazione sarebbe diventata sempre più drammatica nella tarda serata di lunedì 4 giugno. La dottoressa in servizio avrebbe applicato la “ventosa” per quattro volte. Il papà che ha depositato la denuncia in Procura ha riferito che «anche la dottoressa era stremata» e non riusciva a far nascere la bambina, Poco dopo la bimba è stata estratta per la testa ma alla piccola sarebbe stata lussata una spalla. Secondo il racconto del padre, che ha messo a verbale di aver udito un vagito, la bimba sarebbe nata viva. Particolare questo che sarebbe stato confermato anche a livello clinico. Il racconto nella denuncia è drammatico. «Tutti piangevano - ha raccontato il padre - la bambina è stata portata immediatamente via». Alle quattro del mattino di martedì 5 giugno un medico ha comunicato ai due genitori che c’erano stati problemi per un blocco cardiaco che avrebbe colpito la piccola subito dopo la nascita. Un blocco cardiaco durato cinque minuti. Un’eternità. Ma il medico avrebbe detto ai genitori che «rientrava tutto nella norma e che c’erano speranze».

L’annuncio della tragedia e dunque del decesso della neonata è stato dato ai genitori alle 8 del mattino di martedì 5 giugno. La segnalazione dell’accaduto da parte dell’ospedale e la denuncia dei genitori disperati hanno fatto scattare subito l’inchiesta della magistratura. Il procuratore Markus Mayr ha disposto immediatamente l’autopsia sul corpicino nella vittima ma il responso definitivo non è stato ancora consegnato al magistrato che proprio l’altro giorno ha comunque concesso il nulla osta per i funerali. Sarà probabilmente proprio l’autopsia a fornire al magistrato le indicazioni necessarie per procedere con l’inchiesta. Il fascicolo è stato aperto dalla Procura con l’ipotesi di accusa di omicidio colposo dato che la bambina, questo è un dato clinicamente già accertato, è nata viva.

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