MERANO. La statale che attraversa tutta la Passiria è già trafficata per conto suo, grazie ai numerosi pendolari che la percorrono. Nei fine settimana della bella stagione si trasforma in una sorto di motodromo.
Sono migliaia le moto che, transitando per passo Giovo e passo Rombo, si riversano sull'arteria per dirigersi a Merano e proseguire per il Garda per poi fare ritorno, magari in giornata, intasando l'arteria e costituendo, da sempre, un motivo di pericolo per gli abitanti, oltre che una forma di inquinamento atmosferico e una causa di scarsa vivibilità.
È stato calcolato che sono oltre 200 mila le moto in transito attraverso la Passiria ed hanno finora provocato anche una serie di gravi incidenti, alcuni dei quali perfino mortali. C'è bisogno dunque di intensificare i controlli.
Ed ecco spiegata l'azione di prevenzione che scatterà la settimana prossima e che vedrà la collaborazione fra la polizia locale di Merano e i vigili urbani di Tirolo, Caines, Rifiano, San Martino, San Leonardo e Moso.
Dalla fine maggio a settembre, ogni fine settimana, saranno fatti controlli per garantire la sicurezza della circolazione in tutta la val Passiria, per ridurre la velocità delle moto e il rumore che provocano. Le sanzioni non sono l'obiettivo principale dell’azione che è stata presentata ieri mattina dal comandante della polizia meranese Piras, che ha assunto il ruolo di coordinatore dell'iniziativa che ieri è stata spiegata nei dettagli alla presenza dei sindaci di Tirolo, di Caines, di Rifiano, San Martino e Moso.
«Saremo presenti - ha detto Piras - già sui passi per dare un primo consiglio ai motociclisti di non esagerare con la velocità. Poi, in stretto contatto con i colleghi dei singoli comuni presenzieremo anche con postazioni fisse a Moso, San Leonardo, San Martino e Tirolo. Utilizzeremo il pretester, l'etilometro, il telelaser, il fonometro».
Le sanzioni che scatteranno riguardano l'eccesso di velocità, l'eccessivo rumore, le caratteristiche modificate senza il relativo aggiornamento della carta di circolazione ed altre infrazioni.
«Il nostro scopo - ha aggiunto Piras - non è tanto di colpire il motociclista, ma di indurlo ad un comportamento alla guida che sia consono al tragitto che deve compiere, un tragitto che passa, almeno nel tratto della Passiria, in mezzo alle case».
I sindaci hanno espresso la loro soddisfazione per l'iniziativa coordinata fra le polizie locali. “Non possiamo bloccare tutti i motociclisti - ha detto il primo cittadino di Tirolo - Costituiscono un fattore importante per l'economia di tutta la val Passiria. L'azione che sta per prendere il via, grazie alla collaborazione fra le polizie locali, è rivolta a chi con la moto tende ad esagerare sia con la velocità che con il rumore. Gli abitanti, e tutti gli ospiti, hanno bisogno di maggiore sicurezza, oltre che di vivibilità».
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