BOLZANO. Nel Pd ci provano. A lasciarsi alle spalle le battaglie interne. «Io ci credo», dice Alessandro Huber, il neo segretario. «Sì, ci proviamo», dice Miriam Canestrini, che entrerà nella segreteria come esponente della minoranza. Domani si riunirà per la prima volta l’assemblea provinciale del Pd uscita dalle primarie. Dopo il passaggio formale dell’insediamento di Huber, verrà eletto il presidente dell’assemblea. Per questo ruolo Huber proporrà Nadia Mazzardis. Poi verrà presentata la segreteria, che Huber ha deciso di aprire alla minoranza. E il gruppo di Uwe Staffler ha accettato. Dice Miriam Canestrini: «Vogliamo costruire un percorso di dialogo. Il fatto che entri solo io, non significa che sia sola». Questi gli altri nomi della segreteria indicati da Huber, che provengono dalla maggioranza delle liste Renzi e Orlando. Le vicesegretarie saranno Sara Endrizzi (Laives) e Renate Prader (Bressanone), affiancate da Mauro De Pascalis (Bolzano), Alessio Evangelista (Salto Sciliar), Matteo Bonvicini (Bolzano), Diego Zanella (Merano), Emiliano Lutteri (Merano), Carlo Visigalli (Bolzano). Alex Pocher (Egna) verrà proposto come coordinatore del consiglio dei territori. Intanto alla Leopolda di Renzi a Firenze una formazione ridotta del Pd locale rispetto al passato. Hanno partecipato Uwe Staffler, Nadia Mazzardis e Chicca Pascarella. Assente da un paio di anni Ilaria Piccinotti, che fu tra i primi e riflette: «Ho dubbi sullo strumento Leopolda utilizzato oggi da una responsabilità di governo e non più da una spinta esterna di rinnovamento, come era nel 201. Trovo che tutto abbia un tempo e un contesto».
Pd, completa la squadra di Huber
Per le minoranze entra Canestrini. Solo in tre alla Leopolda di Renzi
26 novembre 2017 • 01:49

